DALL'ITALIA17:18 - 27 settembre 2010

Umberto Veronesi: «Torniamo al matriarcato»

La guida del Paese dovrebbe essere per metà in mani femminili. È la conclusione cui giunge Umberto Veronesi in Dell'amore e del dolore delle donne, il nuovo libro che esce oggi, per Einaudi, in cui l'oncologo racconta la sua esperienza attraverso le storie delle donne che ha incontrato, curato, amato

di staff Style.it
<p>Umberto Veronesi: «Torniamo al matriarcato»</p>

La guida del Paese dovrebbe essere per metà in mani femminili. È la conclusione cui giunge Umberto Veronesi in Dell'amore e del dolore delle donne, il nuovo libro che esce oggi, per Einaudi (pagg. 160, 18 euro), in cui l'oncologo racconta la sua esperienza di vita attraverso le storie delle donne che ha incontrato, curato, amato.


Donne che di volta in volta si sono trovate impegnate in una battaglia: contro la malattia, i pregiudizi, la paura, la moralità, i dogmi religiosi, la disinformazione, l'ignoranza e l'ipocrisia. L'oncologo, direttore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, decide di raccontare la propria storia, le battaglie etiche e scientifiche che lo hanno visto protagonista, attraverso queste storie e voci diverse tra loro, accomunate dalla volontà di prendere in mano la propria vita, di guardare avanti, buttando via il meno possibile.

Veronesi giunge così a una conclusione quasi politica, teorizzando la necessità di «un nuovo matriarcato». Le donne dovrebbero essere guidare il Paese nella stessa misura degli uomini: con metà dei parlamentari. La stessa partizione dovrebbe essere garantita per legge nelle regioni, nelle province e nei comuni, ma anche ai vertici delle carriere universitarie e nel sistema ospedaliero.

«Occorre rovesciare un'organizzazione sociale che oggi ruota essenzialmente intorno alla figura maschile», è l'idea di Veronesi. «Solo in questo modo è possibile garantire lo sviluppo della civiltà».

E TU CHE COSA NE PENSI? L'ITALIA HA BISOGNO DI UN NUOVO MATRIARCATO? DI' LA TUA

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RISULTATI
paolo loss 74 mesi fa

preferisco pensare non ad un nuovo matriarcato (dove i maschi non camandano) ma ad una condivisione delle responsabilità e ad una divisione dei compiti secondo le diverse capacità

fani 75 mesi fa

Non potrei essere più d'accordo......tutto il male del mondo è da imputare al patriarcato e a tutte le religioni senza eccezioni ........tutta questa impostazione sociale ha danneggiato il mondo ed in primis la donna ...vittima del più grande genocidio di tutti i tempi....ed ora ne stiamo pagando le conseguenze con una terribile crisi mondiale...........

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