DALL'ITALIA10:54 - 28 settembre 2010

«Sono porci questi romani», bufera su Bossi

Il ministro per le Riforme alla tappa di Lazzate, in Brianza, delle selezioni di miss Padania, storpia l'acronimo latino «SPQR». Scatenando un putiferio. Pd e Idv chiedono una mozione di sfiducia. Alemanno scrive al premier perché il capo della Lega mantenga atteggiamenti più consoni alla carica

di Lavinia Farnese
<p>«Sono porci questi romani», bufera su Bossi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«SPQR». L'acronimo («Senatus Populusque Romanus») è noto, almeno, quanto la sua distorsione: «Sono pazzi questi romani». Umberto Bossi, lo ha storpiato ancora: «Sono porci questi romani», ha detto in una battuta alla tappa di Lazzate, in Brianza, delle selezioni di miss Padania. Scatenando un putiferio.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, «offeso» scrive una lettera al premier, in cui chiede «atteggiamenti più consoni alla carica», e richiami formali al ministro delle Riforme per il Federalismo. Pd e Idv vogliono una mozione di sfiducia. Il Pdl si spacca. Le agenzie di stampa si riempiono di reazioni, incluso lo «stupore» del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il «questa volta l'ha fatta grossa...», del ministro degli Esteri Franco Frattini, e il «Si guadasse allo specchio» di Renato Zero. Luciano Canfora, filologo classico, storico e saggista italiano, sul Corriere della Sera spiega come quella sigla, «SPQR», da Cesare in poi indichi tutta l'Italia, perché Roma, da allora, dal punto di vista giuridico e e politico, è tutta l'Italia, compresa la Cisalpina.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).