DALL'ITALIA14:34 - 29 settembre 2010

Ritrovato il telefonino di Sarah Scazzi

Tra le campagne di Avetrana e Nardò, nel Leccese, è stato ritrovato il cellulare della quindicenne scomparsa ad Avetrana più di un mese fa. Era senza batteria e senza scheda telefonica. Gli inquirenti sono ora al lavoro per trovare la scheda telefonica Vodafone usata dalla ragazza

di staff Style.it
<p>Ritrovato il telefonino di Sarah Scazzi</p>
PHOTO LAPRESSE

Si infittisce il mistero della scomparsa di Sarah Scazzi. Tra le campagne di Avetrana e Nardò, nel Leccese, è stato ritrovato il telefonino della quindicenne scomparsa ad Avetrana più di un mese fa. Il cellulare era senza batteria e senza scheda telefonica. Secondo l'agenzia di stampa Adnkronos, a ritrovarlo sarebbe stato lo zio della ragazza mentre stava lavorando con altre persone in un terreno tra Avetrana e Nardò, mentre secondo altre fonti di agenzia, il ritrovamento sarebbe stato compiuto da alcuni operai che stavano eseguendo dei lavori nei campi. Il telefono era parzialmente bruciato perché un operaio aveva acceso stoppie nella zona. Sul posto c'è il procuratore aggiunto Pietro Argentino, con i carabinieri guidati dal colonnello Giovanni Di Blasio.

La scoperta è di fatto il primo indizio che riporta direttamente a Sarah. Gli inquirenti sono ora al lavoro per trovare la scheda telefonica Vodafone usata dalla ragazza. Da tempo i carabinieri del Ros stavano lavorando sui tabulati telefonici. Hanno infatti individuato tutti i numeri di telefono che erano ad Avetrana al momento della scomparsa della ragazza per cercare di tirare un elenco di testimoni ed eventualmente qualche possibile sospetto.

Proprio oggi ad Avetrana è arrivato il pool difensivo chiamato dalla famiglia Scazzi: si tratta dei due avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile (gli stessi che si occupano della difesa di Rudi Guede, il presunto omicida di Meredith Kercher) e dell'ex comandante dei Ris, Luciano Garofano. Tra le cose da valutare anche le ultime dichiarazioni della mamma di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo, che aveva parlato del passato burrascoso del marito e della possibilità di una seconda famiglia a Milano, dove l'uomo lavora insieme con il figlio. «Eravamo in macchina con mio marito e Sarah stava giocando con il suo telefonino quando vide che nella memoria c'era la foto di una bambina di circa cinque anni con i capelli scuri. Lei sospettò subito e disse al padre: chi è questa, un'altra tua figlia che vive a Milano? Mio marito s'infuriò con lei urlando che non doveva permettersi di curiosare tra le sue cose. Poi si giustificò dicendo che quel telefono lo aveva comprato di seconda mano e che sicuramente la foto apparteneva al vecchio proprietario». I carabinieri stanno valutando anche la posizione della badante rumena che lavorava a casa Scazzi («mi ha meravigliato anche la dettagliatissima descrizione che ha dato ai carabinieri su com'era vestita Sarah, persino i particolari più piccoli che nemmeno noi sapevamo»), andata via dall'Italia dopo la morte del nonno di Sarah che accudiva da tempo.

VAI ALLA PAGINA DI NEWS


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).