DALL'ITALIA23:50 - 03 ottobre 2010

Modena, pakistano uccide la moglie

E' morta per aver tentato di opporsi al matrimonio combinato di sua figlia. E' successo a Modena a una donna pakistana uccisa al termine di un litigio dal marito. Grave anche la figlia ferita dal fratello mentre tentava di scappare

di staff Style.it
<p>Modena, pakistano uccide la moglie</p>
PHOTO LAPRESSE

E' morta per aver tentato di opporsi al matrimonio combinato di sua figlia. E' successo a Modena a una donna pakistana uccisa al termine di un litigio dal marito. Grave anche la figlia ferita dal fratello mentre tentava di scappare.

Pare che il motivo fosse la ribellione della giovane, 20 anni, a un matrimonio combinato. La madre avrebbe preso le sue difese e sarebbe stata uccisa con una pietra, mentre la figlia sarebbe stata colpita a sprangate. La donna è morta mentre la ventenne è grave ma non verserebbe in pericolo di vita all'ospedale di Modena. Indagano i carabinieri.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
nooctua 71 mesi fa

voglio arrivare a concepire un padre rigido che mal riesce ad accettare le libertà che costituzionalmente sono riconosciute alle donne in italia, sarà questione di crescita in un ambiente chiuso (ovviamente ciò non lo giustifica in ogni caso, rimane un pover'uomo che non vale 2 soldi), ma il fratello proprio non arrivo a capirlo, una persona giovane che si presume appartenere ad una certa generazione per definizione più aperta, tentare di uccidere la sorella ...per cosa poi? Possono venire dal pakistan ,dall'america, dalla turchia o dalla francia, rimangono solo due delinquenti, vergogna!

glaceecoeur 71 mesi fa

Storia triste di mancata integrazione, vere e proprie vite vissute ai margini della società italiana!! Questa diversità uccide e non arricchisce! è un pericolo sottovalutato!

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).