DALL'ITALIA11:36 - 04 ottobre 2010

Il primo congresso nazionale degli uomini casalinghi

Gli iscritti sono più di 5 mila. Il presidente: «La mentalità sta cambiando. Presto apriremo una sede a Londra». I numeri: il 90 per cento degli uomini non ha mai stirato una camicia

di staff Style.it
<p>Il primo congresso nazionale degli uomini casalinghi</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Sono circa 5 mila in tutta Italia e le loro discussioni vertono su problemi come il cambio di stagione negli armadi, come scegliere la macchina del pane, il rapporto tra padelle antiaderenti e il colesterolo. L'Associazione italiana uomini casalinghi è cresciuta negli ultimi anni, e il 10 ottobre i suoi iscritti si riuniranno nel primo congresso nazionale a Sanremo. «Saremo tanti, da tutta Italia e anche dall'Europa, per dibattere i nostri problemi e dimostrare che i tempi sono veramente cambiati», dice al Corriere della sera Fiorenzo Bresciani, 58 anni, versiliese, presidente e fondatore dell'associazione.

L'Asuc è nata nel 2003 grazie all'intuizione di Bresciani, ex commerciante, che decise di rivoluzionare la propria vita. «Perché devono essere sempre le donne a stare a casa? Una domanda retorica, almeno per me. Così, in accordo con mia moglie, ho chiuso il negozio e ho iniziato a curare casa e famiglia con grande impegno e amore», racconta Bresciani. Dopo l'iniziale diffidenza e le battute, l'associazione ha riunito 5 mila iscritti e i piani per il futuro sono ambiziosi: «Pensiamo di aprire una sede a Londra e la Bbc ci ha già fatto un bel servizio televisivo», dice il presidente. E tra i simpatizzanti, ci sono anche nomi celebri, come Renzo Arbore, Marco Columbro, Gene Gnocchi e Andrea Camilleri.

Al congresso di Sanremo, si parlerà delle proprie esperienze ma anche di problemi come la difficoltà di essere casalinghi a tempo pieno in tempi di crisi economica, «perché oggi è sempre più difficile vivere con un solo stipendio», dice Bresciani. «L'importante però è che la mentalità stia cambiando». I numeri, per la verità, tratteggiano una realtà ancora arretrata. Secondo l'associazione, il 70 per cento degli uomini non sì mette mai davanti ai fornelli, il 90% non ha mai stirato una camicia, il 95 per cento mai fatto una lavatrice.

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