DAL MONDO13:13 - 05 ottobre 2010

Fanghi velenosi invadono l'Ungheria Occidentale, 4 morti e 120 feriti

Rotto l'argine che conteneva fanghi chimici contenuti in uno stabilimento di lavorazione dell'alluminio ad Ajka, nella parte occidentale del Paese. Quattro le vittime, tra cui una bambina di un anno, e sette i dispersi. Stato d'emergenza in un'area di 40 chilometri. Evacuate le popolazioni

di staff Style.it
<p>Fanghi velenosi invadono l'Ungheria Occidentale, 4 morti e 120
feriti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

E' di 4 morti, 120 feriti e sette dispersi il bilancio dei danni provocati dal disastro ambientale di Ajka, in Ungheria occidentale.

Secondo quanto reso noto dalle autorità, si è rotto un argine che conteneva fanghi chimici contenuti in uno stabilimento di lavorazione dell'alluminio. Masse di allumina, fango rosso derivato del prodotto, sono fuoriuscite inondando tre comuni.

La protezione civile sta lavorando per neutralizzare con gesso il fango alcalino. Il sottosegretario all'ambiente Zoltan Illes ha dichiarato lo stato di emergenza per un'area di circa 40 kmq. La popolazione interessata dalla misura è stata evacuata.

La direzione dello stabilimento d'alluminio, della società Mal S.A., ha attribuito la causa della rottura dell'argine alle forti pioggie dei giorni scorsi, che hanno fatto franare la base della chiusa. La riparazione è in corso - ha aggiunto la società - precisando che saranno necessari diversi giorni.

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