DALL'ITALIA16:02 - 05 ottobre 2010

Il giallo di Sarah: «Il telefonino poggiato qualche ora prima per depistare»

Gli inquirenti sempre più convinti che qualcuno abbia messo il cellulare per sviare le indagini e far concentrare i sospetti su Michele Misseri, padre di Sabrina e zio della quindicenne di Avetrana (provincia di Taranto) scomparsa lo scorso 26 agosto

di Francesco Oggiano
<p>Il giallo di Sarah: «Il telefonino poggiato qualche ora prima
per depistare»</p>
PHOTO LAPRESSE

Il cellulare di Sarah Scazzi è stato appoggiato sul terreno poche ore prima che venisse trovato dallo zio.

Gli inquirenti sono sempre più convinti che qualcuno lo abbia messo lì per depistare le indagini e far concentrare i sospetti su Michele Misseri, padre di Sabrina e zio della quindicenne di Avetrana (provincia di Taranto) scomparsa lo scorso 26 agosto.

I carabinieri del Ris di Roma stanno analizzando il telefonino, all'apparenza privo di macchie di terra e di ammaccatture (che dovrebbero esserci se fosse stato lanciato da una macchina in corsa).

Le perizie stabiliranno da quanto tempo il telefonino è stato lasciato nel podere di contrada 'Tumani', nel territorio tra Avetrana e Porto Cesareo, e troveranno eventuali tracce di Dna che potrebbero imprimere una svolta alle indagini.

Eppure, secondo molti, gli inquirenti stanno già seguendo una pista precisa, che punta ai conoscenti di Sarah. Qualcuno - si ipotizza - potrebbe essersi invaghito della ragazzina, averle offerto un passaggio e forse potrebbe essere stato colto da un raptus. Michele Misseri, lo zio che ha ritrovato il cellulare, preferisce non parlare. «Ha già detto ai Carabinieri quel che sapeva - spiega a Vanity News la moglie Cosima - Ora ci hanno consigliato il silenzio. E' meglio per tutti».

 

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RISULTATI
starlighr 71 mesi fa

speriamo bene..

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