DALL'ITALIA15:54 - 06 ottobre 2010

Serie di blitz contro la Cisl

A Roma lancio di volantini e fumogeni contro la sede del sindacato da parte del gruppo Action - Diritti in movimento. A Merate (Lecco) alcuni militanti della Fiom hanno fatto irruzione nella sede locale, insultando i dipendenti. A Ivrea scritte sui muri contro Marchionne e Bonanni (segretario del sindacato)

di staff Style.it
<p>Serie di blitz contro la Cisl</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Cisl sotto attacco. Nel giro di poche ore sono stati effettuati dei blitzi alle sedi confederali del sindacato di Roma, Merate, in provincia di Lecco, e Ivrea (Torino).

A Roma un gruppetto non identificato di esponenti dell'associazione 'Action - Diritti in movimento' ha imbrattato i muri della sede di via Po con vernice rossa e uova. Quindi ha lanciato alcuni fumogeni e volantini.

Il motivo dell'attacco è legato alle trattative intorno alla fabbrica Fiat di Pomigliano ed è spiegato dalla stessa associazione sul proprio sito: «L'attacco alla Fiom e ai metalmeccanici da parte della Fiat non riguarda solo un settore di lavoratori, ma interessa tutti coloro sono interessati ad una società con maggiori diritti -è scritto in un post intitolato Meglio un uovo oggi che senza diritti domani-. A Pomigliano la Fiat intende sperimentare un modello che sacrifica sull'altare della competività i diritti conquistati, ribattendo fuori dalla porta delle fabbriche la civiltà e le garanzie costituzionali».

Sempre in mattinata, alcuni militanti della Fiom avrebbe fatto irruzione nella sede di Merate, Lecco. Il gruppo, composta da operai metalmeccanici aderenti ad uno sciopero con presidio indetto dalla sola Fiom in una fabbrica a poche centinaia di metri dalla sede locale della Cisl, ha fatto irruzione con bandiere del sindacato guidato da Maurizio Landini, lanciando insulti e lasciando alcuni volantini negli uffici.

Infine Ivrea (Torino). Questa mattina sono state trovate alcune scritte sul muro della chiesa di via Riva, accanto alla sede Cisl canavesana: "Marchionne e Bonanni...Sacconi di *****". E ancora: "il 16 ottobre 2010 tutti a Roma".

«Si è trattato - denuncia la Cisl in una nota - di un fatto molto grave che si aggiunge ai numerosi attacchi e aggressioni in corso in questi giorni nei confronti delle sedi sindacali della Cisl».

«La Cisl - continua la nota - esorta i suoi iscritti, i suoi militanti e tutta la dirigenza a non farsi intimidire da questi episodi di puro squadrismo organizzato ed invita il mondo politico ed istituzionale, e tutte le espressioni della società civile, a non dare spazio ai provocatori di ogni genere, prendendo le distanze in maniera netta da chi vuole destabilizzare il paese attraverso questi episodi di squadrismo e di violenta intolleranza nei confronti di una organizzazione sindacale libera e democratica come la Cisl».

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