DALL'ITALIA16:56 - 06 ottobre 2010

Sarah, spunta un testimone: «Salì su un auto»

Un automobilista del luogo, fermo con la sua auto nei pressi della zona della scomparsa: «Ho visto un auto passare due volte davanti a me. Ma non ho sentito urla». Proseguono gli interrogatori. Oggi è il turno di Michele Misseri, lo zio di Sarah che ha ritrovato il cellulare della ragazza

di staff Style.it
<p>Sarah, spunta un testimone: «Salì su un auto»</p>
PHOTO LAPRESSE

Spunta un supertestimone nell'inchiesta su Sarah Scazzi.

E' un automobilista del luogo. Il 26 agosto, giorno della scomparsa della 15enne di Avetrana (provincia di Taranto), era fermo con la sua auto in via Pirandello. Quindi, ha raccontato agli inquirenti, ha visto passare una macchina scura con a bordo un uomo. Pochi minuti dopo, ha rivisto la stessa macchina fare il percorso inverso, questa volta a velocità più sostenuta.

L'ora in cui è avvenuto questo, ne è sicuro il testimone, era proprio quella della scomparsa. L'uomo ha detto di non aver sentito urla: indizio che, se tale ricostruzione si rivelasse fondata, Sarah Scazzi sarebbe salita volontariamente sulla macchina, magari invitata da qualcuno che conosceva.

Intanto proseguono gli interrogatori da parte dei Carabinieri di Taranto nei confronti dei parenti della ragazza. Oggi è il turno dello zio Michele Misseri, padre di Sabrina, la cugina da cui Sarah stava andando quel 26 agosto.

E' stato lo stesso Misseri a trovare in un terreno di campagna il telefonino della ragazza. Un cellulare, è emerso dalle perizie degli esperti, «piazzato lì poche ore prima da mani esperte, che volevano depistare le indagini».

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