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«Se mi avessero ascoltata avrebbero trovato il corpo di Sarah un
mese fa». Esordisce così Rosemary Laboragine, la sensitiva di
Montegrotto che grazie alle sue visioni contribuì al ritrovamento
del corpo senza vita della paracadutista Melania La Mantia, e che
dal giorno della scomparsa di Sarah Scazzi si è interessata al
caso. Rosmary dall'età di tre anni, da quando ha predetto la morte
della nonna, sostiene di avere dei flash tramite cui vede il futuro
e dice che in svariate occasioni ha messo a disposizione le sue
visioni al servizio delle Forze dell'ordine.
Cosa ha visto o sentito nei suoi flash su
Sarah?
«La prima cosa che vidi è Sarah con gli occhi chiusi in campagna
vicino a dell'acqua, non lontano da casa. Poi ho visto un uomo e
avevo la percezione che la ragazza fosse stata adescata. Venerdì
primo ottobre la svolta: i miei figli hanno voluto che uscissi di
casa, che mi staccassi un attimo dal pensiero fisso di Sarah che da
agosto mi ossessionava. Sono andata in un ristorante nelle campagne
di Padova. Sul muro c'era un quadro, un quadro di un paesaggio di
campagna. A un certo punto ho visto la faccia di Michele Misseri,
lo zio di Sarah. Mi sono spaventata e ho chiesto di portarmi a
casa».
Ha chiamato i carabinieri?
«Ho chiamato l'ex comandante dei carabinieri di Padova per
raccontargli le visioni. Avrei tanto voluto chiamare Concetta
Serrano, la madre di Sarah, ma avevo sentito qualche giorno prima
una sua dichiarazione in cui diceva:"Tutti tranne mio cognato". Mi
è sembrato inopportuno aggiungere dolore. Poi ho avuto un altro
flash in cui ho percepito che la notizia sarebbe stata data in
un'edizione speciale di un programma. Così è stato. Ieri, durante
Chi l'ha visto la signora Concetta è stata messa al
corrente di tutto».
Ma è la prima volta che le capita?
«No, già nel febbraio di quest'anno le mie visioni avevano aiutato
a trovare il corpo di Giovanna Melania La Mantia, il militare
trapanese di 22 anni dispersa dopo un lancio col paracadute sul
piccolo aeroporto La Spreta vicino a Ravenna. Avevo avuto anche
delle visioni sull'uccisione del piccolo Tommaso Onofri».
Tutte persone scomparse, è un caso?
«La questione mi coinvolge molto. Ma ho anche sensazioni su altri
casi. Per esempio credo che Anna Maria Franzoni sia innocente, vedo
un uomo, un uomo molto magro e un'arma nascosta nel secondo
cassetto di un mobile. Credo che Alberto Stasi sia colpevole
dell'omicidio di Chiara Poggi. Vedo invece che la piccola Angela
Celentano, scomparsa il 10 agosto1996 sul Monte Faito, è viva ed è
stata venduta. Come sempre mi metto a disposizione dei Carabinieri,
faccio tutto questo per aiutare persone che soffrono».
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