DALL'ITALIA08:53 - 08 ottobre 2010

Scuola, il curriculum degli insegnanti va online

Si chiama Anagrafe nazionale telematica dei docenti. Permette a studenti e famiglie di leggere dove ha studiato la maestra o il professore, dove ha insegnato prima di arrivare nell'istituto dove lavora adesso, se conosce l’inglese, usare il computer

di staff Style.it
<p>Scuola, il curriculum degli insegnanti va online</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Si chiama Anagrafe nazionale telematica dei docenti. È il curriculum degli insegnanti, da consultare su Internet. In questo modo, studenti e famiglie possono leggere dove ha studiato la maestra o il professore, dove ha insegnato prima di arrivare nella scuola dove lavora adesso, se conosce l'inglese, usare il computer.

Questa Anagrafe pubblica è prevista da un regolamento firmato dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: ha superato l'esame del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e in realtà riguarda un'altra questione, le nuove classi di concorso per i docenti. Ma in quel testo, all'ultimo momento, il consigliere del ministro Max Bruschi ha infilato il passaggio sui curriculum.

Per ogni insegnante-oltre ai «dati anagrafici» e quindi al luogo e alla data di nascita - saranno elencate una serie di voci standard: il titolo di studio ( laurea o diploma); le abilitazioni, la scuola dove insegna e quelle dove ha lavorato prima; le eventuali pubblicazioni di libri o articoli; i corsi seguiti dopo la laurea o il diploma; le certificazioni «con particolare riferimento alla lingue straniere e alle competenze informatiche». Sul sito del ministero finirà il curriculum di tutti gli insegnanti, dalle materne alle superiori, sia di ruolo che precari se inseriti nella graduatorie permanenti, quelle dove si pesca per le supplenze annuali. In tutto quasi un milione di persone.

Toccherà agli uffici scolastici regionali e provinciali occuparsi della pratica, con il controllo successivo dei diretti interessati. Dopo il via libera del Consiglio superiore della pubblica istruzione, adesso il parere sarà trasmesso al Parlamento per il parere delle commissioni (obbligatorio ma non vincolante) per poi passare in consiglio dei ministri. I tecnici del ministero dell'Istruzione dicono che il sistema potrebbe andare a regime a partire dall'inizio del 2011.

 

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RISULTATI
umberta 70 mesi fa

sono una docente molto favorevole alla valutazione. Dubito su questo strumento e sui fruitori, come dire: all'università vieni valutato da un professore cultore della disciplina se non ricercatore, qui da dei genitori... incompetenti! Ho ricevuto a scuola la domanda per la ricostruzione del mio curriculum e di tutte le belle cose indicate: specializzazioni, pubblicazioni, alcuna traccia; così il mio curriculum con due master post universitari e pubblicazioni su riviste specializzate rimmarrà personale, inutile quanto scritto sulla stampa, se non accade. Ultima, ma forse nodale annotazione: la competenza si misura dai titoli o dalla capacità di valorizzare il processo di insegnamento- apprendimento dell'educatore? Riflettiamo bene, perchè forse ci troviamo in un abbaglio.

Un 'ennesima occasione sprecata ! Io non sono affatto ostile a una valutazione dei docenti ma questo sistema è pura demagogia in quanto nessun documento ,cartaceo o virtuale, può attestare la passione per la professione o l'empatia provata verso gli studenti. Una prova ? Il filosofo Wittgenstein,grandissima mente del Novecento, come insegnante era un disastro ! Perchè non dare invece la possibilità di assistere a una lezione ? Io accetterei volentieri !

Alberto 74 mesi fa

Ottimo!!! solo chi ha la coda di paglia può vederlo come un fatto negativo,la privatezza non centra per niente.!!.

loredana 74 mesi fa

Penso che non viene più rispetata la mia privacy in questo modo . Siamo considerati dei semplici impiegati , se chiedono questo agli insegnanti bisogna chiederlo a tutti i professionisti. Per primo al Ministro Gelmini.

Vesparosa 74 mesi fa

Penso che sia una vendetta del Ministro dell'istruzione, dato che il suo accidentato curriculum scolastico e professionale è stato reso pubblico... Sono un'insegnante donna (di una certa età) e mi dispiace che vengano spiattellati i miei dati anagrafici. Speriamo non rendano pubblico il peso... Quanto alla mia professionalità e competenza, alle capacità didattiche e relazionali, non sarà certo il web a metterle in rilievo. Sarò solo un numero fra gli altri, che non sa nè l'inglese nè altre lingue (anche se in realtà leggo e parlo il tedesco, ad esempio) e che non sa usare il computer (ho imparato da sola, come tanti colleghi) Purtroppo l'anagrafe dei docenti non aiuterà le famiglie a scegliere... In primo luogo perchè non è uno strumento adeguato per sapere se un docente è bravo e competente oppure no; in secondo luogo perchè le famiglie non possono sapere con certezza in quali sezioni insegneranno i loro docenti..preferiti.

life 74 mesi fa

metteremo anche la squadra per cui tifiamo e il nostro piatto preferito?

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