DALL'ITALIA12:14 - 09 ottobre 2010

L'utimo saluto a Sarah, tra i sospetti

Nel pomeriggio i funerali ad Avetrana. Ma sul delitto Scazzi restano i dubbi degli inquirenti. La confessione di Michele Misseri non basterebbe a fare luce sulla vicenda. E intanto emergono nuovi raccapriccianti dettagli: la ragazzina avrebbe subito altre avances e sarebbe stata pagata dallo zio per il suo silenzio

di staff Style.it
<p>L'utimo saluto a Sarah, tra i sospetti</p>
PHOTO LAPRESSE

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Non è finita. Non basterà l'ultimo saluto a Sarah Scazzi, oggi pomeriggio al campo sportivo comunale dove è stata allestita la camera ardente, per considerare chiuso il giallo di Avetrana. È vero c'è la confessione dello zio, Michele Misseri, che di ora in ora aggiunge dettagli da brivido alla ricostruzione del delitto: «Lei è arrivata da sola davanti alla cantina, si è affacciata e mi ha detto "zio sono tornata". Io l'ho invitata ad entrare e ho cominciata a toccarla, lei si è ribellata. A quel punto ho preso la fune del trattore e l'ho strangolata».

Ora emergono nuove rivelazioni che confermano i sospetti degli inquirenti e dei criminologi: non sarebbe stata la prima volta che Misseri molestava la nipote, già ai primi di agosti ci sarebbero astati un paio di episodi che avevano inquietato la ragazzina. In queste occasioni lo zio le avrebbe dato del denaro (dettaglio questo che troverebbe riscontro nei racconti della madre Concetta Serrano Spagnolo che descriveva lo zio come una persona buona) per pagare il suo silenzio.

Di queste avance Sarah si sarebbe lamentata con la cugina adorata, Sabrina, figlia di Misseri. Per questo motivo le due avrebbero litigato. Agli inquirenti rimangono dei dubbi. Perché Sarah, che temeva lo zio, lo avrebbe seguito nella cantina dove è stata uccisa? Perché Misseri, che ha bruciato i vestiti di Sarah, ha conservato il suo cellulare fingendo poi di averlo ritrovato per caso nei campi? Il magistrato inquirente ha convalidato il fermo lasciando «zio Michele» in isolamento e senza possibilità di colloquio. Un provvedimento ritenuto necessario perché: «non parli con i familiari perché sarebbe elevatissimo il rischio di concertazioni di difese posticce e fuorvianti». Si avanzano dunque dei sospetti sul ruolo della moglie Cosima e della figlia Sabrina.

Oggi però sarà il giorno delle lacrime di tutto il paese. Ad Avetrana è stato proclamato il lutto cittadino. E i funerali saranno religiosi, malgrado la madre, Concetta Spagnolo, sia testimone di Geova. Il primo ad arrivare nella camera radente è stato questa mattina il padre di Sarah, Giacomo Scazzi. Poi Cosima, la moglie dell'assassino e la figlia maggiore della coppia, Valentina. Le due sono uscite immediatamente all'arrivo della madre di Sarah. All'ultimo saluto parteciperanno anche i compagni di scuola dell'istituto alberghiero Mediterraneo di Marugio e si prevede una grande folla.


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