DALL'ITALIA18:10 - 01 ottobre 2010

Sarah, l'avvocato: «Indagare sugli amici»

Parla per la prima volta il difensore della famiglia Scazzi: «Il ritrovamento del cellulare è un segnale. Potremmo essere a una svolta»

di Tamara Ferrari
<p>Sarah, l'avvocato: «Indagare sugli amici»</p>
PHOTO LAPRESSE

«Il cellulare di Sarah Scazzi? Che a ritrovarlo sia stato lo zio è sicuramente una strana coincidenza, molto strana». Nicodemo Gentile, l'avvocato che difende la famiglia della ragazza scomparsa da Avetrana (Taranto) il 26 agosto scorso, intorno alle 14,30 del pomeriggio, è d'accordo con il Procuratore di Taranto, Franco Sebastio, che ha detto: «Credo poco alle coincidenze, specie se sono troppe». Ma Gentile aggiunge: «C'è da dire, però, che la famiglia di Sara e chi conosce lo zio della ragazza sostengono che sia un brav'uomo, che mai avrebbe fatto del male alla nipote».

Niente sospetti su di lui, quindi?
«Più che altro sarebbe il caso di riflettere sul luogo in cui il cellulare è stato trovato, cioè vicino a una strada. Questo fa pensare a due ipotesi: o è stato lanciato da una macchina in corsa durante la fuga, oppure è un segnale».

In che senso?
«Qualcuno lo ha portato lì perché voleva che fosse trovato. E questo qualcuno vuole che Sarah venga trovata».

Mosso dal rimorso perché le ha fatto del male?
«Noi speriamo ancora che Sara sia viva, ci auguriamo che sia così. Ma siamo anche consapevoli che in questa storia può esserci ogni tipo di epilogo».

Perché la famiglia di Sarah Scazzi si è trovata un avvocato? Che cosa nasconde? Di che cosa ha paura?
«La famiglia Scazzi è, come si dice in gergo legale, una "persona offesa". E come tale ha necessità di confrontarsi con gli inquirenti, che indagano per sequestro di persona e non per fuga volontaria. Inoltre, noi avvocati possiamo condurre delle nostre indagini. Abbiamo nominato consulente l'ex comandante dei Ris Luciano Garofalo, abbiamo creato un team tecnico-scientifico che sicuramente darà un nuovo impulso alle ricerche della ragazza. Come lo sta già dando il cellulare appena ritrovato».

Anche se mancava la Sim?
«Il cellulare è adesso sottoposto ad accertamenti tecnici, siamo certi che darà qualche risposta. E poi ci sono i tabulati telefonici, i contatti telefonici tra le persone che conoscevano Sara, frasi dette al telefono, discrasie tra le versioni dei fatti fornite agli inquirenti...».

È per questo che hanno reinterrogato gli amici? Pensano che chi ha preso Sarah sia tra di loro?
«Esclusa la pista della fuga volontaria, l'ipotesi più probabile resta quella del conoscente che l'ha convinta a salire in macchina e l'ha portata via».

 


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