DALL'ITALIA10:44 - 10 ottobre 2010

La mamma di Sarah Scazzi abbraccia sua sorella

Un gesto che ha il sapore del perdono. Concetta riabbraccia la sorella Cosima. La madre della vittima stringe a se la moglie dell'assasino. E tra le lacrime le dice che non crede al suo coinvolgimento nè a quello delle nipoti. L'unino mostro in famiglia è zio Michele

di staff Style.it
<p>La mamma di Sarah Scazzi abbraccia sua sorella</p>
PHOTO LAPRESSE

LO SPECIALE SUL DELITTO DI AVETRANA

I SOSPETTI IL GIORNO DEI FUNERALI

Lei non ci crede. Concetta Serrano Spagnolo, la mamma di saran Scazzi, non pensare all'ipotesi che sua sorella Cosima, la moglie del mostro che ha ucciso sua figlia, sia coinvolta nel delitto. Rifiuta questa idea e nel giorno dei funerali della figlia bussa alla porta della sorella per confortarla, dirle che è convinta della sua innocenza e che non ce l'ha con lei.

Zio Michele Misseri, l'assasino reo confesso, è dunque l'unico responsabile della morte della sua bambina.
Concetta ha pietà della sorella e delle nipoti Vittoria e Sabrina, straziate dal dolore per la morte della cugina e la tragica contessine del padre violentatore e killer. L sorelle si scambiano un lungo abbraccio tra le lacrime: «Sta' tranquilla, non ce l'ho con te, né con le tue figlie. Lo so che non c'entrate nulla».

L'ULTIMO ADDIO A SARAH

Questa è la famiglia, ma la procura che indaga ha sospetti differenti. Al giudice delle indagini preliminari non sembra credibile che Cosima e Sabrina «non abbiano visto o sentito proprio nulla» di ciò che è successo in quel garage. Eppure gli avvocati di Concetta, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile confermano: «Nessuna tensione. La sola cosa che Concetta vuole adesso è un po' di pace».

Quel pomeriggio del 26 agosto, quando Sarah è stata uccisa, Cosima e Sabrina erano a casa. Michele Misseri racconta che mentre loro erano di sopra lui, nel garage, ha strangolato Sarah, l'ha caricata in macchina, l'ha portata in campagna, l'ha stuprata e l'ha buttata in una vasca piena d'acqua. Un mostro. Un uomo che il giudice delle indagini preliminari ritiene capace di ripetere «analoghe condotte criminose o comunque altri gravi reati con uso di violenza alle persone». E nessuno si è accorto di nulla per tutto questo tempo.
Il quadro psicologico dello zio Michele fa chiedere all'avvocato Daniele Galoppa una perizia psichiatrica e che gli psicologi del carcere trovano invece compatibile con una persona perfettamente «in grado di intendere e di volere». Nessuna indulgenza quindi.

E sabato 9 in procura è finita Mariangela, la ragazza che il giorno della scomparsa doveva passare a prendere Sarah e Sabrina a casa Misseri per andare al mare. È stata sentita in procura e ha ripetuto la sua versione di sempre, con orari e circostanze che non collimano con il racconto fatto da Sabrina e da sua madre Cosima. Insomma, gli inquirenti vanno avanti, non credono che nella famiglia Misseri non ci sia più qualcosa da dire.

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RISULTATI
pouh valentina 70 mesi fa

sai una volta il mio madrino mi ha rubato la cassa a me mi ha lasciatto vuota solo 4 muri vuoti e ho detto e statto il mio madrino ala polizia che io li ho batesatto il suo bambino mi hano detto che sono paza che come facio a dire sti cosse e ala fine e statto lui veramenti 8 anni di galera pero non sono mica pochi e e diceva di no no ma che dici mai avutto che fare con te si loso dico io ma in tanto ho dubii su di te non ci posso fare nienti se mi sbaglio pago io se sei sbagliato tu lo pagherai per la vitta li ho detto e dientroooooooooooooooooooo 8 anniiiiiiiiiiii bastardooooooooooo piangeva lui che mi ha rubatto la cassa a me che dispiacere da parte il madrino no nemeno mia mama non piangeva cosi tanto come lui az vadi che casso

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