DAL MONDO13:45 - 10 ottobre 2010

Il premio Nobel Liu Xiaobo incontra la moglie in carcere

Tutto in gran segreto, come è uso nella Cina della dittatura comunista, ma il dissidente avrebbe finalmente incontrato Liu Xia. L'uomo, che sta scontando una pena di 11 anni per sovversione, è imprigionato nel Nord del Paese.

di staff Style.it
<p>Il premio Nobel Liu Xiaobo incontra la moglie in carcere</p>
PHOTO LAPRESSE

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Prima i timori che potesse aver subito delle ritorsioni, poi la notizia che Liu Xia, la moglie del dissidente cinese Liu Xiaobo, vincitore del Nobel per la Pace 2010, ha incontrato il marito nel carcere di Jinzhou, nel nord della Cina, dove l'uomo sta scontando una condanna a 11 anni per istigazione ala sovversione. Lo afferma un gruppo umanitario di Hong Kong.

LEGGI LA NOTIZIA DEL PREMIO NOBEL AL DISSIDENTE CINESE

Liu Xiaobo, in prigione dalla fine del 2008, avrebbe dunque visto finalmente la moglie che era scomparsa da due giorni scortata dai polizzioti del regime di Pechino fuori dalla sua abitazione. Da allora il cellulare della donna e quella del fratello, che l'ha accompagnata, sono risultati fuori servizio e nessuno era riuscito ad avere notizie di lei.

La notizia del premio è stata accolta dalle autorità cinesi con grande sdegno politico visto che il comitato norvegese del Nobel ha affermato di aver assegnato il premio a Liu, professore di letteratura di 54 anni, sottoscrittore del documento a favore della democrazia Carta08, per «i suoi sforzi costanti e non violenti in favore dei diritti dell' uomo in Cina».

E in solidarietà politica Fidel Castro fa sapere che Cuba è disgusta dai premi nobel per la Pace e la Letteratura, assegnati al dissidente cinese Liu Xiaobo, considerato al pari dei dissidenti cubani a Miami, e allo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa.

LEGGI L'ARTICOLO DI ALESSANDRO PIPERNO SUL NOBEL A VARGAS LLOSA

Il sito web del governo, Cubadebate.cu, avrebbe preferito che il Nobel per la Pace fosse assegnato al presidente boliviano Evo Morales o alle «Madri di Plaza de Mayo», impegnate contro la dittatura argentina.


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