DAL MONDO15:00 - 12 ottobre 2010

Cile, minatori di San Josè vicini alla salvezza

Un'intera nazione, ancora sotto choc dal terribile terremoto del febbraio scorso, è pronta a festeggiare. Una volta che l'operazione di evacuazione inizierà, a mezzanotte ora locale (le 5 di domattina in Italia), ci vorranno 48 ore per estrarli tutti.

di Greta Privitera
<p>Cile, minatori di San Josè vicini alla salvezza</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

Questa notte partiranno le operazioni per liberare i 33 minatori cileni intrappolati da due mesi nella miniera di San Josè, situata 45 km a nord della città di Copiapó. Mogli, figli, genitori e amici sono in attesa sulle aride colline intorno alla cava, in un campeggio soprannominato «Camp Hope» (Campo speranza).

Un'intera nazione, ancora sotto choc dal terribile terremoto del febbraio scorso, è pronta a festeggiare. Una volta che l'operazione di evacuazione inizierà, a mezzanotte ora locale (le 5 di domattina in Italia), ci vorranno 48 ore per estrarli tutti. Quattro soccorritori saranno calati per aiutare i minatori a preparare il ritorno in superficie.Per il tragitto di ciascun operaio verso la superficie ci vorranno tra i 12 e i 15 minuti. I minatori dovranno tenere gli occhi chiusi e riceveranno immediatamente occhiali scuri per evitare di danneggiare gli occhi dopo mesi trascorsi nell'oscurità.

La prima ora, dopo il recupero, gli uomini verranno visitati nell'ospedale da campo montato vicino al tunnel. In questo luogo sarà loro concesso di incontrare un solo famigliare. Da lì si proseguirà con il trasferimento in elicottero all'ospedale di Copiapò.

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