DALL'ITALIA16:48 - 12 ottobre 2010

Sarah, troppo tempo in acqua: «Non si può accertare la violenza»

I medici legali: «Il corpo troppo deteriorato. La permanenza in acqua per 41 giorni non permette di stabilire abusi sessuali». Lo zio Michele Misseri: l'ho strangolata per sei minuti

di staff Style.it
<p>Sarah, troppo tempo in acqua: «Non si può accertare la
violenza»</p>
PHOTO LAPRESSE

Non è possibile accertare se Sarah Scazzi è stata violentata dallo zio. La permanenza in acqua per 41 giorni del corpo della 16enne uccisa dallo zio Michele Misseri lo scorso 26 agosto, non permetterà, in sede medico legale, di rilevare tracce di abuso sessuale sul cadavere.

Eventuali tracce di violenza sessuale, confessata dallo stesso Misseri, potrebbero essere rilevate dai carabinieri incaricati di rintracciare il Dna dell'uomo sul corpo della ragazzina.

Intanto emergono nuovi dettagli della confessione di Misseri: l'uomo ha specificato agli inquirenti che la fase dello strangolamento della povera ragazza è durata circa 6 minuti. Un tempo piuttosto lungo. Probabilmente, dicono le fonti investigative, l'uomo avrebbe continuato a stringere il collo di Sarah anche dopo che la ragazza era morta, visto che i segni di strangolamento erano molto evidenti.

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