DALL'ITALIA09:00 - 14 ottobre 2010

Avetrana, l'avvocato dello zio Michele ha dubbi sul suo cliente

Daniele Galoppa, difensore di Michele Misseri, crede che il suo assistito possa mentire. «Mi ha detto che si è pentito per la prima volta fin dal momento in cui ha bruciato i vestiti», racconta il legale. Alla domanda se sia convinto che Misseri abbia detto tutta la verità, l'avvocato Galoppa replica: «No, soprattutto per le fasi dell'omicidio».

di Greta Privitera
<p>Avetrana, l'avvocato dello zio Michele ha dubbi sul suo
cliente</p>
PHOTO LAPRESSE

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Si cerca ancora di far luce su alcuni aspetti non chiari del delitto di Avetrana. Daniele Galoppa, difensore di Michele Misseri, lo zio assassino, crede che il suo assistito possa mentire. «Mi ha detto che si è pentito per la prima volta fin dal momento in cui ha bruciato i vestiti», racconta il legale. Alla domanda se sia convinto che Misseri abbia detto tutta la verità, l'avvocato Galoppa replica: «No, soprattutto per le fasi dell'omicidio».

Altri dubbi arrivano da Luigi Strada, direttore dell'istituto di medicina legale dell'Università di Bari incaricato di eseguire l'autopsia sul corpo di Sarah Scazzi. Strada non ha dato nessuna certezza sulla mano che tecnicamente reggeva la corda usata per lo strangolamento della ragazza. Lo stesso Strada ha anche confermato che sta valutando con molta attenzione i rilievi effettuati sul corpo di Sarah nonché il graffio riportato da Michele Misseri perché la cicatrizzazione non permette di capire bene il nesso di casualità: «Voglio analizzarlo bene al computer, ingrandendolo, per rendermi conto se possa essere o meno

Lo stesso medico legale ha anche detto: «Non potrò verificare se Sarah si sia difesa con le mani perché le dita sono tutte maciullate e pertanto è impossibile capire». Per quanto riguarda poi il presunto rapporto sessuale che l'uomo avrebbe avuto con il cadavere successivamente alla morte della ragazza, il perito-medico legale ha precisato: «Per me è impossibile stabilire se ci sia stata o no violenza. L'unica possibilità sono i tamponi del Dna che ho prelevato e che potranno dirci la verità».

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