DAL MONDO08:34 - 14 ottobre 2010

Cile, tutti salvi i minatori di San Jose

Dopo poco meno di 22 ore di un’operazione di salvataggio che ha commosso e affascinato il mondo intero i 33 minatori cileni sono tornati dalle famiglie. L’ultimo minatore ad essere recuperato è stato Luis Urzua, il caposquadra diventato il capitano del gruppo.

di Greta Privitera
<p>Cile, tutti salvi i minatori di San Jose</p>
PHOTO GETTY IMAGES

L'incubo della miniera di San Jose, in Cile, è finito. I 33 minatori-eroi intrappolati sotto terra da oltre due mesi sono tutti salvi dopo meno di 22 ore di un'operazione di recupero che ha commosso e affascinato il mondo intero. (GUARDA LE FOTO DEL SALVATAGGIO)

Attraverso il cunicolo, e la capsula «Fenix», sono stati riportati in superficie anche i sei soccorritori che si erano calati nelle viscere della terra per organizzare la risalita. L'ultimo minatore a uscire, riemerso poco prima delle 22 ora locale, le 3 in Italia, è stato il capo-turno e leader del gruppo fin dal giorno del crollo, Luis Urzua, di 54 anni. Su di lui era gravato il compito di mantenere viva la speranza nei compagni durante i 17 giorni in cui non ci sono stati contatti con i soccorritori. Appena uscito dalla capsula, il minatore è stato avvolto in una bandiera cilena e in tante città e paesi le campane delle chiese hanno suonato, mentre la gente si è riversata per le strade, animandole con caroselli in auto.

«Le passo il turno e spero che questo non accada più», ha detto Urzua rivolgendosi, con casco e occhiali scuri per proteggerlo dalla luce, al presidente cileno Sebastian Pinera che lo ha accolto tra l'esultanza generale. «Ho fatto un turno di 70 giorni, un po' troppo lungo», ha scherzato Urzua fra l'altro dicendosi «orgoglioso di essere cileno». Tutti attorno a lui hanno applaudito intonando l'inno nazionale.

«Mi congratulo con lei, è stato un ottimo capitano», gli ha detto il presidente Pinera che, al termine delle operazioni di soccorso, ha sigillato il pozzo ponendo metaforicamente fine alla vicenda seguita da settimane anche grazie a immagini e voci raccolte dal sottosuolo attraverso una sorta di cordone ombelicale che ha tenuto in vita i minatori con cibo e acqua. Prima di riemergere dalla piccola miniera di rame e oro nei pressi di Copiaco, circa 800 km a nord della capitale Santiago, i soccorritori hanno mostrato alla webcam sotterranea il cartello, in spagnolo, con l'annuncio «missione compiuta» registrato dai circa 1.500 giornalisti arrivati da tutto il mondo al Campo Esperanza.

>> LE FOTO DEL SALVATAGGIO

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