DAL MONDO13:26 - 14 ottobre 2010

In Pakistan è caccia alla donna cristiana

Due notizie stanno facendo il giro del mondo, suscitando orrore e sconcerto: Luban Masih, 12 anni, cristiana, è stata rapita, violentata e uccisa da cinque musulmani. Kiran Nayyaz, 13 anni, cattolica, è stata stuprata da un giovane musulmano e messa incinta

di staff Style.it
<p>In Pakistan è caccia alla donna cristiana</p>
PHOTO GETTY IMAGES

In Pakistan è caccia alla donna. Da violentare e, spesso, da ammazzare. Meglio se di religione cristiana.

Due notizie stanno facendo il giro del mondo, suscitando orrore e sconcerto: il 27 settembre Luban Masih, 12 anni, cristiana, è stata rapita da cinque musulmani in auto, portata in un cimitero, violentata e uccisa. Kiran Nayyaz, 13 anni, cattolica, è stata violentata da un giovane musulmano, autista della famiglia presso la quale la ragazza lavorava cme domestica, e messa incinta.

Sono solo due esempi dell'orrore quotidiano che si registra in Pakistan. «Tutta la comunità cristiana teme ritorsioni - denuncia padre Khalid Rashid Ali, il vicario di Faisalabad che si occupa delle ragazzine stuprate - Ma casi come questi sono purtroppo frequenti».

Human Rights Watchs, assocazione internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani, ritiene che almeno il 90% delle giovani pachistane sia stata almeno una volta oggetto di violenza maschile. Spesso, purtroppo, a sfondo religioso. Perché qui l'odio tra le fedi è cresciuto.

Non a caso il ministro degli Esteri Franco Frattini ha annunciato che l'11 novembre sarà a Islamabad per incontrare il ministro pakistano per la Tutela delle minoranze Bhatti:  «L'Italia - ha detto il ministro - è in prima linea nell'impegno della comunità internazionale a favore del Pakistan».

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