DALL'ITALIA15:32 - 14 ottobre 2010

Ultrà serbi, Ivan chiede scusa all'Italia

Il leader dei tifosi serbi: «Mai abbiamo pensato di danneggiare l'Italia che è un paese che mi piace molto». Le violenze, ha spiegato, erano per protestare contro la Federazione di calcio serba e contro il portiere Stojkovic, reo di aver «tradito lo Stella Rossa». Maroni: «Le critiche? Ci rido sopra»

di staff Style.it
<p>Ultrà serbi, Ivan chiede scusa all'Italia</p>
PHOTO LAPRESSE

Ivan «il terribile» chiede venia. Il tifoso della Stella Rossa di Belgrado, arrestato a Genova per i disordini al Ferraris, tramite il suo avvocato ha chiesto «scusa all'Italia e agli italiani. Mai abbiamo pensato di danneggiare l'Italia che è un paese che mi piace molto. Non c'ero mai stato, ma è bellissimo».

Il leader degli ultrà serbi ha spiegato che la guerriglia inscenata allo stadio «è stata una protesta contro la Federazione di calcio serba» e contro il portiere della Nazionale Vladimir Stojkovic, reo di aver «tradito lo Stella Rossa».

Domani Ivan, che sarà interrogato dal gip genovese De Matteis per la convalida dell'arresto, potrebbe ìchiedere il patteggiamento della pena a 2 anni e la conseguente espulsione perchè extracomunitario. Se il Gip non dovesse accettare la formula, rischierebbe da 1 a 4 anni di reclusione. Intanto la polizia serba ha arrestato 19 ultrà serbi, responsabili degli incidenti di Genova.

In Italia continua la polemica sulle misure di sicurezza adottate prima e dopo il match valido per le qualificazioni agli Europei. Il ministro dell'Interno Maroni, ha replicato con un «ci rido sopra» alle critiche espressegli dal sindaco di Genova e ha confermanto che non c'è «nessuna censura alle forze dell'ordine e all'intelligence italiana». Al contrario, ha concluso, c'è stata «una sottovalutazione da parte dell'intelligence serba».

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