DALL'ITALIA14:06 - 18 ottobre 2010

Italia.it ci riprova. Bando di 2 milioni di euro per i contenuti

Tre anni di lavoro, una redazione di 18 persone, un bando da 2 milioni di euro. Il governo italiano ha bandito una gara per la creazione e l'aggiornamento dei contenuti del portale da 50 milioni di euro che avrebbe dovuto promuovere l'immagine dell'Italia nel mondo

di Francesco Oggiano
<p>Italia.it ci riprova. Bando di 2 milioni di euro per i
contenuti</p>

Italia.it ci riprova. Il governo italiano ha bandito un concorso «per l'implementazione e l'aggiornamento dei contenuti del portale nazionale del turismo» . Sì, il sito da 50 milioni di euro che avrebbe dovuto promuovere l'immagine del Paese nel mondo.

La base d'asta del bando parte da circa 2 milioni di euro e la durata dei lavori richiesti è di 3 anni. Alla gara avrebbero partecipato sette gruppi: Monrif-PaesiOnLine, Procom, Rizzoli-ANSA, OCM, The Blog Tv, Unicity e MP-Mirabilia-Novamusa. Le buste, dopo diversi rinvii, saranno aperte il 20 ottobre.

La società vincitrice dovrà occuparsi della redazione dei contenuti: «raccolta delle informazioni, allestimento e redazione delle pagine web»; «caricamento dei testi redazionali elaborati» e «traduzione dei contenuti nelle lingue straniere richieste (inglese, francese, spagnolo e tedesco)».

La redazione, si legge ancora nel bando, sarà abbastanza nutrita: un direttore, un vicedirettore, 3 responsabili di area (immagini/grafica, news, area descrittiva) e 13 redattori, per un totale di 18 persone. A queste si dovrà aggiungere un «nucleo di traduttori madrelingua che garantisca in tempi stretti la traduzione di tutti i testi pubblicati».

Niente male, per un sito mai decollato. Lanciato nel marzo del 2006 dall'allora ministro per l'Innovazione Lucio Stanca, fu annunciato come il volano della rivoluzione della comunicazione del Bel Paese. In soli quattro anni, si trasformò in una delle più colossali debacle della storia del web.

Per l'avvio vennero stanziati 46 milioni di euro. Un'enormità. Così la patata bollente venne ereditata da Francesco Rutelli. Rilanciamolo! disse nel 2007. Nuova grafica, nuovi contenuti, e soprattutto nuovo spot, a cura dello stesso ministro del Turismo. Il filmato in cui un Rutelli a mani congiunte, e in un incerto inglese, si appellava ai turisti perché andassero in Italia divenne veramente un cult del web: «Plìs, visit Italy. Plìs».

Anche questa volta l'operazione di rilanciò fallì. E lo stesso Rutelli, nel gennaio 2008 decretò la chiusura del portale.

Storia finita? Macché. Italia.it è resistito a tutto, anche al nuovo governo. Nel luglio 2009 è tornato di nuovo online, fortemente voluto dal ministro Michela Brambilla. Grafica più avanzata, testi rivisti e soprattutto nuovo logo: quel Magic Italy che tanto ha fatto arrabbiare la rete. Ma anche allora, niente da fare. Gli accessi sono rimasti disastrosi. Il sito pieno di errori ortografici e di sostanza. E la rete, e gli elettori, arrabbiatissimi.

Ora, la quarta ripresa. Il portale va rilanciato, e perciò va riempito di contenuti: 2 milioni di euro e almeno 18 persone. Perché nella comunicazione, l'immagine, si sa, è tutto.


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