DALL'ITALIA15:22 - 18 ottobre 2010

Allarme rifiuti: cariche di polizia a Terzigno

Feriti due agenti e un carabiniere sedici i camion per la raccolta che risultano danneggiati a causa degli episodi di violenza scoppiati tra ieri pomeriggio e le prime ore di oggi

di staff VanityPeople
<p>Allarme rifiuti: cariche di polizia a Terzigno</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Si è conclusa con scontri tra polizia e manifestanti alla Rotonda di Terzigno. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno rimosso il blocco di circa duecento persone che impediva agli autocompattatori di portare la spazzatura nella discarica.

Dopo che la polizia ha caricato, i manifestanti hanno risposto con una fitta sassaiola, lanciando di bottiglie e appiccando un falò per sbarrare la strada agli agenti. Due poliziotti e un carabiniere sono rimasti feriti. Tre donne contuse per le manganellate al volto. Il Sindaco di Napoli, Russo Iervolino lancia l'allarme-salute.

Prima degli scontri, durante la notte, decine di camion erano stati bloccati lungo la strada per la discarica, tra Terzigno e Boscoreale  con la conseguenza di ingorghi fino ai caselli dell'autostrada.

Sedici automezzi risultano danneggiati. Uno, di una ditta di Benevento, è stato bruciato. Dopo i tafferugli è tornata la calma, ma resta il clima di grande tensione e di attesa, per l'incontro tra i sindaci dei paesi vesuviani e il prefetto. I comitati contestano l'apertura di una seconda discarica in località cava Vitiello, accanto a quella, attualmente in funzione, della Sari.

Il primo cittadino di Napoli in una lettera al premier Berlusconi, ai sottosegretari Letta e Berolaso, ai presidenti di Regione Campania e Provincia di Napoli, al generale Morelli, coordinatore dell'unità operativa per l'emergenza rifiuti, nonchè al prefetto di Napoli.

VAI ALLA PAGINA DI NEWS


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).