DALL'ITALIA12:25 - 18 ottobre 2010

Michele Misseri vuole ritrattare sullo stupro di Sarah già morta

Lo dice il suo avvocato in una conferenza stampa. Sabrina intanto resta in carcere in stato di fermo. Mentre la madre, Cosima Misseri, ha lasciato la Procura. La cugina di Sarah intanto continua a dichiararsi innocente. E sfida chiunque dica il contrario

di staff Style.it
<p>Michele Misseri vuole ritrattare sullo stupro di Sarah già
morta</p>
PHOTO LAPRESSE

L'avvocato Daniele Galoppa, in una conferenza stampa, conferma l'intenzione del suo assistito Michele Misseri di ritrattare le proprie dichiarazioni nella parte in cui ha raccontato di aver stuprato il cadavere della nipote Sarah Scazzi.

Intanto il gip di Taranto si è riservato di decidere entro 48 ore se emettere ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Sabrina Misseri o se liberarla. I difensori della cugina di Sarah Scazzi hanno chiesto l'immediata scarcerazione.

Mentre Cosima Serrano, madre di Sabrina, è uscita dalla porta secondaria della Procura di Taranto. Era stata sentita in qualità di persona informata sui fatti in relazione all'omicidio della nipote Sara Scazzi.

Mentre emergono nuovi particolari sull'atteggiamento di Sabrina Misseri. «Devi andare in televisione a dire che io non c'entro niente». «Stronza». «Perché stai dicendo bugie?». Sono solo alcuni dei messaggini che la figlia di Michele Misseri ha inviato all'amica Mariangela, vera spina nel fianco della sua difesa.

La cugina di Sarah, il cui fermo è stato convalidato perché accusata di aver partecipato all'omicidio assieme al padre Michele Misseri, continua a dichiararsi innocente. E sfida chiunque dica il contrario. Come Mariangela, l'amica che quel 26 agosto andò con la sua macchina a prenderla per andare al mare assieme a Sarah. Una teste «lucida, precisa e coerente», dicono i magistrati.

Che più volte smentisce la ricostruzione di Sabrina. E da questa viene richiamata e sgridata. Ma Mariangela non arretra di un passo: «Quello ho visto e quello racconto». I testi dei messaggi inviati dalla ragazza sono infatti finiti nel fascicolo dell'inchiesta e con quelli anche le parole captate dalle intercettazioni ambientali.

Ad Avetrana intanto è il giorno degli sfoghi, degli appelli e delle confessioni.

Inizia la sorella di Sabrina, Valentina. La più grande, il perno della famiglia Misseri. Stamattina, entrando nella casa di via Deledda, è stata presa da un'improvviso stato di collera e ha inveito contro i giornalisti presenti fuori: «Andate via tutti- ha gridato - non vi sopportiamo più, non avete mai aiutato mia sorella, l'avete rovinata pure voi».

Quindi è stato il turno di Nicodemo Gentile, il legale della famiglia Scazzi: «Oggi chiediamo alle donne della famiglia Misseri, se realmente coinvolte o consapevoli della vicenda di Sara, di pentirsi e di rompere il segreto familiare, di modo che questa enorme tragedia non generi più ulteriori lacrime e dolore». Chissà se il suo appello verrà accolto.

Intanto Giacomo Scazzi, padre di Sarah, ha confessato di voler mollare tutto e risalire su, a Milano, portando con sé anche la moglie Concetta: «Una volta che sarà costruito il monumento per Sara, io verrò a prendere mia moglie e la porterò via da Avetrana. Verrà con me e mio figlio su in Lombardia. Starà a Legnano o da qualche altra parte. Ma questa casa la chiuderemo, ci verremo solo per portare i fiori a Sara».

Papà Giacomo non mostra rancore nei confronti degli assassini di sua figlia: «Quelli me l'hanno portata via e ormai quel che è fatto è fatto, e non c'è rimedio. E così per me quelli è come se non esistessero più. Non li voglio nemmeno odiare perchè l'odio mi aumenterebbe il dolore e non mi restituirebbe la mia bambina».

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RISULTATI
ciclone 74 mesi fa

La mia rabbia è proprio tanta, devono pagare quello che si meritano!!!!! Anche io, come il papa' di Sarah, non riesco a nominare i nomi di quelle bestie che hanno tolto la vita alla piccola Sarah, che non potra' piu' perseguire i suoi sogni!!!!! Marcite all'inferno!!!!!

starlighr 74 mesi fa

io apprezzo la straordinaria dignità dei genitori di sarah.. tanto di cappello. vi accoglieremo a braccia aperte qui a milano, lontani dal vostro passato

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