DAL MONDO18:49 - 26 ottobre 2010

Iraq, Tareq Aziz condannato a morte

Il numero due del regime di Saddam condannato all'impiccagione dal Tribunale di Baghdad per la persecuzione nei confronti dei partiti religiosi. Critiche da Napolitano, Frattini e dall'Unione Europea: «è inaccettabile»

di staff Style.it
<p>Iraq, Tareq Aziz condannato a morte</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

L'ex vice presidente iracheno Tareq Aziz è stato condannato a morte tramite impiccagione dall'Alta Corte penale del Tribunale di Baghdad.

Aziz, 74 anni, il «volto presentabile» del regime di Saddam Hussein, è stato condannato nell'ambito del processo sulla campagna, avviata negli anni '80 dal regime, per la chiusura dei partiti religiosi del paese, sfociata nell'arresto e nell'esecuzione di molti leader degli schieramenti politici avversi. 

Assieme ad Aziz sono stati condannati a morte anche Saadun Shaker (ex ministro dell'Interno) e Abdel Hamid Hamud (ex segretario personale di Saddam).

Un coro di proteste è arrivato dai paesi occidentali. Per l'Unione Europea la pena di morte «non è accettabile». Catherine Ashton, alto Rappresentante per la politica estera, ha annunciato la richiesta all'Iraq di fermare l'attuazione della condanna.

Una petizione che è stata appoggiata anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal ministro degli Esteri Franco Frattini, entrambi in visita in Cina: «C'è già una presa di posizione dell'Unione Europea» ha detto Napolitano, «suppongo che l'Italia corrisponderà con la sua posizione a quella». «Ovviamente sì» ha assicurato Frattini.

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