DALL'ITALIA17:38 - 28 ottobre 2010

Via D'Amelio, vicini alla verità: «Tra 2-3 mesi chiuderemo le indagini»

Il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari: «Vicini alla chiusura delle indagini» sull'attentato a Borsellino. Il legale dello 007 Lorenzo Narracci: «Spatuzza non lo ha mai identificato come l'uomo presente nel garage in cui fu predisposta l’autobomba»

di staff Style.it
<p>Via D'Amelio, vicini alla verità: «Tra 2-3 mesi chiuderemo le
indagini»</p>

I magistrati di Caltanissetta sono vicini alla chiusura delle indagini per la strage di via D'Amelio. «Stiamo cercando di chiudere nei prossimi due o tre mesi l'indagine su Spatuzza, speriamo di riuscirci» ha detto il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, riferendosi al pentito che ha riscritto con le sue dichiarazioni la preparazione e l'attentato che costò la vita al giudice Paolo Borsellino e a cinque agenti della scorta. 

Una volta terminata l'inchiesta, è molto probabile la richiesta di revisione del processo. L'ultimo colpo di scena è avvenuto mercoledì, quando Gaspare Spatuzza ha riconosciuto, anche se non con assoluta certezza, l'uomo appartenente ai servizi segreti italiani che seguì le fasi preparatorie dell'attentato. Si tratterebbe di Lonrenzo Narracci, attualmente in servizio all'Aisi.

Il legale dell'ufficiale ha però ridimensionato le accuse di Spatuzza: «Contrariamente a quanto diffuso da alcuni organi di informazione, Gaspare Spatuzza non ha mai identificato il dottor Lorenzo Narracci come l'uomo, estraneo a Cosa Nostra, presente nel garage in cui fu predisposta l'autobomba utilizzata per la strage di via D'Amelio» ha affermato in una nota. Spatuzza, continua il legale ha solo confermato che «Narracci corrisponde alla persona già individuata in fotografia come 'somigliante' con quella persona».

OMICIDIO BORSELLINO: SPATUZZA RICONOSCE UNO 007

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