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«Ho la coscienza a posto, è stato montato un caso sul nulla», ha
afferamto Silvio Berlusconi. Il premier, dopo il vertice di Acerra
sull'emergenza rifiuti è volato a Bruxelles per il Consiglio
Europeo e ha risposto ai giornalisti che sono riusciti a
strappargli solo qualche altra dichiarazione sulla vicenda di Ruby,
la giovane marocchina che ha raccontato di aver partecipato
ad alcuni festini privati ad Arcore. «Ho già detto la cosa, non ho
mai fatto interventi di un certo tipo: ho semplicemente segnalato
che c'era una persona che si proponeva per l'affidamento. Tutto
qui», ha detto Berlusconi.
Ruby, pur giurando di aver soltanto incontrato il premier in
queste feste, senza mai rapporti sessuali con lui, ha davvero
ricevuto contanti. Cioè circa 5 mila euro a incontro, che si
sospetta usciti dalla cassa familiare di Berlusconi storicamente
amministrata da un uomo di fiducia: Giuseppe Spinelli, anni fa con
lui indagato e uscito dai processi su Medusa film e sulla villa di
Macherio, e già tra gli amministratori della holding Dolcedrago e
dell'immobiliare Idra
Alla domanda se davvero ci sia stata una telefonata di Palazzo
Chigi alla Questura per far rilasciare la ragazza, il premier ha
risposto così: «Non credo assolutamente attraverso Palazzo Chigi.
C'è solo stata una telefonata per trovare qualcuno che potesse
rendersi disponibile all'affidamento per una persona che ci aveva
fatto a tutti molta pena perché aveva raccontato a tutti una storia
drammatica a cui noi avevamo dato credito. Tutto qui». «Per il
resto», aggiunge il premier, «vedo che c'è un'abitudine della
sinistra a fare attacchi. Ho saputo che hanno un motto ben preciso
da seguire, che fa "un attacco al giorno leva Berlusconi di torno".
Temo che saranno delusi. Oggi ne ho ricevuti due di attacchi e
quindi il motto diventa "due attacchi al dì mi faranno restare...
sempre lì"». Nonostante l'ora tarda e la delicatezza della
questione Berlusconi trova il tempo per fare «dell'umorismo». Il
premier si rivolge all'inviata del Tg3 osservando che «mi sarei
aspettato di ascoltare da lei il motto», ricevendo in cambio un
altrettanto ironico «quale, "bunga-bunga"?», Berlusconi replica
dicendo: «No, "bunga-bunga" è una cosa seria. Intendiamoci, è una
cosa seria. Il motto, invece, è forse meno serio e resteranno
delusi».
Intanto nuove rivelazioni sulle feste di Arcore. «Ogni volta
5000 mila euro», così sarebbero stati pagati gli incontri nella
villa brianzola del premier
La notizia di un altro scandalo a sfondo sessuale girava da
alcuni giorni ai piani alti del Pdl. Tanto che Giulio Tremonti,
incrociando un senatore amico, si era lasciato sfuggire una battuta
enigmatica: «Ricordati la profezia di Veronica (Lario)».
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