DALL'ITALIA10:45 - 30 ottobre 2010

Nel 2050 i centenari saranno 160 mila. I segreti per affrontare questa età

Secondo studi demografici effettuati dall’università Milano Bicocca, tra quarant’anni gli uomini più longevi passeranno da 2.800 a 40 mila e le donne passeranno da 12 mila a 120 mila. Un balzo demografico che deve prevedere cambiamenti nello stile di vita: settimana corta, badanti condivise, appartamenti automatizzati e senza gradini

di staff Style.it
<p>Nel 2050 i centenari saranno 160 mila. I segreti per affrontare
questa età</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

In Italia, nel 2050, i centenari saranno 160 mila, contro i 14 mila di oggi. Lo dicono studi demografici effettuati dall'università Milano Bicocca. E mentre adesso i maschi che hanno compiuto cent'anni sono 2.800 circa mentre le donne superano le 12 mila unità, tra quarant'anni gli uomini più longevi saranno intorno ai 40 mila e le donne intorno a 120 mila.
Un balzo demografico che deve prevedere cambiamenti nello stile di vita che ci circonda. Secondo il Danish Ageing Research Centre di Copenhagen, esiste una complessa ricetta, da mettere in pratica presto, per arrivare ai cent'anni con un buon livello di salute: 1) occorre lavorare di meno, ridistribuire la propria occupazione in uno spazio maggiore di anni ma meno intenso, quindi meglio la settimana corta; 2) è necessario un welfare adatto alla situazione, con assistenti domestici condivisi tra anziani quando hanno compiuto i 90 anni; 3) case rese più automatizzate; 4) un'ingegneria medica adattabile al corpo dei centenari, come ad esempio pacemaker su misura. Inoltre, sono necessari accorgimenti da mantenere già intorno agli 80 anni: pasti leggeri con soprattutto verdure fresche, sport leggero come le camminate, scegliere un appartamento senza gradini o barriere architettoniche e domotizzati. Per l'assistenza domestica, saranno i governi a garantirla o una buona pensione, oppure l'accordo tra più anziani a vivere nella stessa casa, condividendo l'assistenza domestica. Inoltre, meglio rispettare le proprie abitudini biologiche. Come dice il Nobel  Rita Levi Montalcini (101 anni) a Repubblica: «Il mio segreto? Non dormire. E continuare a pensare anche la notte».

 

 

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