DALL'ITALIA08:32 - 30 ottobre 2010

Sarah non sarebbe stata violentata dopo la morte

L’esame dei Ris sul tampone vaginale effettuato sul corpo della quindicenne avrebbe escluso presenza di Dna diverso da quello della ragazza. Per questo, al momento, viene esclusa la violenza sessuale post mortem, della quale si era autoaccusato lo zio Michele Misseri

di staff Style.it
<p>Sarah non sarebbe stata violentata dopo la morte</p>
PHOTO LAPRESSE

L'esame dei Ris sul tampone vaginale effettuato sul corpo di Sarah Scazzi avrebbe escluso presenza di Dna diverso da quello della ragazza. Per questo, al momento, viene esclusa la violenza sessuale post mortem. La quindicenne di Avetrana, dunque, potrebbe non essere stata violentata dallo zio dopo il delitto. Si tratta solo di una prima ipotesi, avvalorata dal risultato di un esame preliminare come quello del tampone. L'accertamento dai carabinieri del Ris di Roma ha infatti permesso di trovare sul cadavere di Sarah un solo Dna, quello della vittima. Nessuna traccia è stata trovata del Dna del suo presunto violentatore, lo zio Michele Misseri che si è accusato del delitto e del vilipendio del cadavere. Il risultato del tampone vaginale dovrà ora essere incrociato con le analisi in corso su diversi reperti biologici prelevati sul corpo. Solo allora si potrà escludere con qualche certezza in più la violenza sessuale.

Lo stesso Misseri, attraverso l'avvocato Daniele Galoppa, aveva annunciato di voler ritrattare la parte della confessione relativa alla violenza sessuale a cui in molti non avevano creduto. Il sospetto è che l'autoaccusa fosse servita per attribuirsi la paternità del delitto e sviare l'attenzione degli investigatori sul presunto ruolo avuto nel delitto dalla figlia Sabrina, arrestata il 15 ottobre scorso, otto giorni dopo il padre, a seguito delle accuse del genitore.
Intanto, Concetta Serrano e sua figlia Valentina Misseri, sono state a lungo ascoltate dai carabinieri per una vicenda relativa alla violazione della privacy, per le immagini e le foto del loro garage circolate negli ultimi giorni su varie reti televisive. Alla diffusione delle foto era stata accostata anche l'ipotesi di una vendita delle stesse, tanto che la Procura di Taranto ha aperto un fascicolo d'inchiesta per estorsione e ricettazione di atti coperti da segreto istruttorio.

>> IL SINDACO: STOP AL TURISMO DELL'ORRORE

>> I 7 MINUTI DEL DELITTO: «SARAH PIANGEVA MENTRE LA UCCIDEVAMO»

>> «VOLEVAMO SOLO DARLE UNA LEZIONE», L'ULTIMO INTERROGATORIO DI MICHELE MISSERI


>> IL GIP: SABRINA RESTA IN CARCERE. «COSIMA HA COPERTO I FAMILIARI»

>> NON SI TROVANO LA CORDA USATA PER UCCIDERE E LE CHIAVI DI SARAH



TORNA ALLE NEWS


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
carmen 71 mesi fa

trovo giusto che la giustizia stia facendo il suo lavoro... è da 1 mese e mzzo la ragazza intanto è sottoterra e non si sa quale sia stata la sua vera morte...spero solo che la pagheranno cara , perchè una ragazza di 15 anni aveva ancora tanto da dimostrare a questa vita... giustizia sia fatta

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).