DALL'ITALIA00:05 - 07 ottobre 2010

Trovato il corpo di Sarah, lo zio: «L'ho strangolata e poi ho abusato di lei»

Svolta nel giallo di Avetrana. I carabinieri hanno trovato il corpo di Sarah Scazzi, dopo la confessione dell'assassino, Michele Misseri, zio della ragazza scomparsa da Avetrana (Taranto) il 26 agosto scorso, intorno alle 14 e 30. La madre apprende la notizia in tv su Ratre

di Tamara Ferrari
<p>Trovato il corpo di Sarah, lo zio: «L'ho strangolata e poi ho
abusato di lei»</p>
PHOTO LAPRESSE

Svolta nel giallo di Avetrana. I carabinieri alle 1.45 hanno trovato il corpo di Sarah Scazzi, dopo la confessione dell'assassino, Michele Misseri. La notizia è arrivata dopo una giornata di interrogatori fiume nei confronti di Misseri, 54 anni, zio della ragazza scomparsa da Avetrana (Taranto) il 26 agosto scorso, intorno alle 14 e 30.

Agghiacciante la confessione, l'uomo ha raccontato di aver ucciso la ragazza perché aveva perso la testa dopo che aveva rifiutato le sue avance. «L'ho strangolata con una cordicella mentre era di spalle e ho abusato di lei dopo che era gia' morta», ha detto. Poi l'ha portata con l'auto in campagna, ha bruciato i suoi vestiti e nascosto il corpo. Misseri ha indicato il luogo, tra Nardò e Avetrana, in località Mutunato, a due chilometri da Avetrana, dove si trova un podere di proprietà della sua famiglia e dove il 28 settembre aveva detto di aver ritrovato casualmente il cellulare della ragazza.

I carabinieri hanno scavato a lungo alla luce delle cellule fotoelettriche in una cavità che porta a un pozzo di acqua piovana. Sono dovuti intervenire anche i sommozzatori perché la fossa dove si trovava il cadavere, profonda circa 80 centimetri, era piena d'acqua.

A far crollare l'uomo è  stata una intercettazione ambientale nella quale la figlia Sabrina diceva a sua madre, durante una lite: «Sarah l'ha presa lui (intendendo suo padre, ndr)». E proprio Sabrina è stata la prima della famiglia Misseri a scagliarsi contro Michele: «Mio padre deve pagare per quello che ha fatto - ha detto ai giornalisti che volevano parlare con lei, per poi concludere - «Mio padre ha preso in giro tutta l'Italia. Noi non avevamo alcun sospetto».

Un interrogatorio fiume durato 15 ore quello di Michele Misseri, che il 28 settembre, un mese doipo la scompoarsa, aveva ritrovato il cellulare semibruciato della ragazzina (senza che questo mostrasse i segni di una lunga esposizione alle intemperie). Proprio quel misterioso ritrovamento aveva dato un'accelerata alle indagini. L'uomo era stato convocato ieri, in Procura a Taranto in mattinata, assieme alla moglie Cosima e alla figlia Valentina. A tarda sera, mentre la madre di Sara era in diretta Tv a Chi l'ha Visto, sono arrivate le prime indiscrezioni sul ritrovamento del cadavere.

Sconcertanti le immagini trasmesse da Raitre. Mentre negli studi televisivi si susseguivano ininterrottamente conferme e smentite sulla morte di Sarah Scazzi, le telecamere inquadravano il volto quasi impassibile della madre, che cercava inutilmente conferma a quanto stava ascoltando. «Qualcuno la porti via da lì», «Abbiate pietà», i commenti dei telespettatori sui tanti siti su Facebook dedicati alla scomparsa della ragazzina.

 

Il giallo durato è durato un mese e mezzo. Il giorno della scomparsa, il 26 agosto, Sarah Scazzi, 15 anni, era uscita di casa alle 14 e 30 in pantaloncini, costume da bagno e telo da mare per andare della cugina Sabrina, più grande di lei, con la quale negli ultimi tempi usciva quasi ogni sera. Alle 14 e 42 il suo cellulare viene spento. Di lei non c'era già più traccia. A lanciare l'allarme sarà la stessa Sabrina non vedendola arrivare a casa.

 

All'inizio i sospetti si erano concentrati sulle amicizie online della ragazzina, che aveva diversi profili su Facebook gestiti. Per un mese gli inquirenti hanno investigato sulla cerchia delle amicizie di Sarah Scazzi, e anche sulla famiglia. Ma il caso sembrava restare avvolto nel mistero.

 

Il 28 settembre scorso il papà di Sabrina, Michele Misseri, avvisa i carabinieri di aver ritrovato il cellulare di Sara Scazzi mentre bruciava delle erbacce in campagna. «Avevo dimenticato un cacciavite, sono tornato a prenderlo e ho visto il telefonino di Sarah», ha raccontato in lacrime davanti ai giornalisti.

Un ritrovamento che non ha convinto magistrati e investigatori. «Una coincidenza troppo strana», aveva dichiarato a Vanity People il legale della famiglia Scazzi, Nicodemo Gentile.

Nella nottata la confessione, e la svolta.

 

- LEGGI TUTTA LA CRONACA DELLA TRAGICA VICENDA

-LA GALLERY: FOTOSTORIA DI UNA TRAGEDIA

Fonte[ Vanity Fair ]

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RISULTATI
marta vi 74 mesi fa

Ma ci vogliamo rendere conto di che razza di mondo viviamo e abbiamo pure deciso di farci vivere i nostri figli oggi? Ieri ho visto in diretta quanto accaduto su rai tre, orribile e disgustoso sempre in questi casi, ma ancora di più se consideriamo il fatto che tutto ciò è accaduto dentro le mura domestiche.La zia che dice in TV che Sarah per loro era come una figlia (e meno male!). Da non sottovalutare anche la reazione della mamma : direi quasi impassibile ,non so ,forse sconvolta ,ma?

elfa85 74 mesi fa

mi dispiace anche per la figlia di questo schifoso che rimarrà segnata a vita da questa vicenda

Delia 74 mesi fa

chiunque è d'accordo sul fatto che un essere così spregevole debba patire. Ma pochi sarebbero davvero così cattivi da mettere in atto qualsiasi tortura. Ecco, questa è la verità: non esiste una pena sufficiente a sconfiggere l'ignoranza profonda di una persona. Perchè questo è, radicata e terribile ignoranza, che non conosce il rispetto e l' amore verso i propri simili!

ILA 74 mesi fa

HO PROVATO DISGUSTO NELLA LETTURA DI QUESTA NOTIZIA; HO PROVATO DISGUSTO NELL'IMMAGINARE L'ACCADUTO. SENZA FILTRI PENSO CHE MERITI "LUI" DI SOFFRIRE LENTAMENTE E D'ESSER RINCHIUSO IN UN LUOGO PER LAVORI FORZATI. MA TUTTO CIO' NON ACCADRA' PERCHE' SIAMO IN ITALIA E QUINDI VA INSERITO NELLA SOCIETA'. SCUSATE MA LA SENSAZIONE CHE MI INVADE ORA E' SOLO ODIO.ODIO.

elenaromelli 74 mesi fa

in quel pozzo io ci lascerei lo zio.

valvolina1980 74 mesi fa

non ho voluto scriverlo per paura delle reazioni pubbliche ma visto che in tanti l'hanno fatto .. bhe questo mostro merita la tortura a vita (la morte sarebbe troppo bella soffrirebbe per pochi secondi ). In questo modo soffrirebbe in continuazione come soffriranno i genitori di sarah !

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