DAL MONDO12:33 - 04 novembre 2010

Obama: due anni da presidente, con sconfitta: «È colpa mia»

Due anni fa Barack Obama diventava presidente. Il giorno dopo le elezioni di midterm, con la sconfitta alla Camera dei Democratici, ecco le date e le foto che hanno segnato finora i 24 mesi del suo mandato

di Greta Privitera
<p>Obama: due anni da presidente, con sconfitta: «È colpa mia»</p>
PHOTO GETTY IMAGES

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Era il 4 novembre 2008, Barack Obama veniva eletto con il 53% dei voti presidente degli Stati Uniti. Oggi, esattamente due anni dopo, non ci sono calici alzati a Washington. Il giorno dopo il voto di metà mandato, che ha visto la Camera passare ai Repubblicani (salvo, di poco, il Senato per i Democratici), il presidente americano non ha molto da festeggiare e fa «mea culpa».

Il numero uno della Casa Bianca commentando il risultato delle elezioni, ha detto infatti di assumersi tutte le responsabilità per la sconfitta e ha anche aggiunto di essere pronto a collaborare con i Repubblicani. Riconoscendo che ci sono molto cittadini che non sono contenti di come stanno andando le cose e chiedendo di essere giudicato sui prossimi fatti concreti.

2008-2010 le date della presidenza Obama:

- 4 novembre 2010. Il crollo delle banche e la grave crisi economica, con ricadute sui livelli occupazionali e soprattutto sui conti pubblici, è la prima sfida che il neo presidente si trova ad affrontare. La nuova amministrazione mette in campo un progetto anticrisi da 800 miliardi di dollari della durata di 2 anni incentrato sul taglio delle tasse a favore di aziende e lavoratori, la creazione dei posti di lavoro nel settore privato e anche un piano di salvataggio dei settori pubblici primari e di quello automobilistico.

- Passa alla storia il discorso del 4 giugno 2009 pronunciato all'università del Cairo dove il presidente parla di un «nuovo inizio» nei rapporti tra l'Occidente e il mondo islamico. Deciso a allentare le tensioni che si sono accumulate negli otto anni dell'amministrazione Bush, Obama discute della necessità di superare la questione israelo-palestinese con la creazione di due Stati sovrani e indipendenti.

- Il suo forte impegno nella cooperazione internazionale è alla base dell'assegnazione del premio Nobel per la pace che riceve il 9 ottobre 2009.

- L'11 ottobre 2009 Obama annuncia in un discorso di fronte a migliaia di persone nel corso di un evento organizzato dalla Human Rights Campaign, il maggiore gruppo statunitense per la tutela dei diritti degli omosessuali, che gay e lesbiche saranno accettati pienamente nelle forze armate, smontando un tabù radicato da secoli nell'esercito.

- Il 1° dicembre 2009 il presidente americano approva un «aumento significativo» di truppe Usa in Afghanistan.

- Il 21 marzo 2010 il Congresso approva la legge sulla riforma sanitaria che vuole estendere a 32 milioni di americani un'assistenza medica di cui erano finora sprovvisti.

- Il 1° settembre 2010, dopo sette anni di guerra, migliaia di soldati morti e 802 miliardi di dollari spesi, nessuna traccia di armi di distruzione di massa, Barack Obama annuncia con un solenne discorso alla nazione che «le operazioni di combattimento in Iraq sono terminate». «Da oggi l'Iraq è sovrano e indipendente. Le nostre forze di sicurezza prenderanno la guida per garantire il Paese respingendo ogni minaccia», ha concluso. L'uscita definitiva è prevista nel 2011.

- E' del 1° settembre 2010 l'incontro alla Casa Bianca del presidente palestinese  Mahmoud Abbas e quello israeliano Benjamin Netanyahu. Obama si impegna: «La pace entro un anno».

- Il 2 novembre 2010 le elezioni di metà mandato segnano un brutto colpo per i democratici: la Camera passa ai Repubblicani (Leggi le elezioni americane spiegate da Giorgio dell'Arti).

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