DALL'ITALIA16:01 - 10 novembre 2010

Caso Ruby, il pm dei minori: «Maroni non dice il vero»

Il magistrato Fiorillo, che si era di turno la notte in cui la ragazza marocchina fu portata in questura dice: «Le parole del ministro non corrispondono alla mia diretta conoscenza del caso. Sono state calpestate legalità e giustizia. Mi rivolgerò al Csm»

di staff Style.it
<p>Caso Ruby, il pm dei minori: «Maroni non dice il vero»</p>
PHOTO LAPRESSE

Nessuna chiarezza sul caso Ruby. Il pm dei minori, Annamaria Fiorillo, che si occupò della ragazza marocchina la notte del 27 maggio, quando fu portata in questura a Milano, contesta la versione dei fatti data dal ministro dell'Interno Roberto Maroni sulla vicenda, quella secondo cui, cioè, «tutte le procedure previste dalla legge, dai regolamenti e dalla prassi» quella notte erano state rispettate.

«Le parole del ministro Maroni», reagisce il magistrato dei minori, «non corrispondono a quella che è la mia diretta conoscenza del caso. Mi rivolgerò al Consiglio superiore della magistratura». Lo farà, dice, «perché è importante il rispetto delle istituzioni e della legalità, cosa a cui ho dedicato la mia vita e in cui credo profondamente. Quando le vedo calpestate parlo, perché altrimenti non potrei più guardarmi allo specchio come un essere umano».

Il ministro Maroni, nella ricostruzione del comportamento della questura e dei suoi funzionari, aveva citato il procuratore capo della procura di Milano, Brutti Liberati: «Liberati ha dichiarato che "la fase conclusiva della procedura di identificazione, fotosegnalazione e affidamento della minore è stata operata in modo corretto. In futuro non ci saranno altri accertamenti. Per quanto riguarda questa fase dell'indagine abbiamo praticamente chiuso"».

Il pm dei minori Annamaria Fiorillo aveva già preso le distanze da quelle dichiarazioni, dicendo di non avere mai dato l'autorizzazione all'affido della giovane frequentatrice delle feste di Arcore alla consigliera regionale con incarico alla Presidenza del Consiglio Nicole Minetti del Pdl. E di avere scoperto solo settimane dopo che Ruby non era rimasta in questura, ma era stata «trasferita» alla Minetti, tornando poi sulla strada.

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