DAI PALAZZI18:46 - 10 novembre 2010

Londra, gli studenti assaltano la sede di Tory

È stata la più grande manifestazione studentesca in oltre un decennio a Londra, che si è conclusa con scontri con la polizia, disordini, violenze e arresti. Oltre 50mila studenti e ricercatori hanno marciato nel centro di Londra per protestare contro il drastico aumento delle rette universitarie varato dal governo conservator-liberale guidato da David Cameron

di staff Style.it
<p>Londra, gli studenti assaltano la sede di Tory</p>
PHOTO GETTY IMAGES

È stata la più grande manifestazione studentesca in oltre un decennio a Londra, che si è conclusa con scontri con la polizia, disordini, violenze e arresti. Oltre 50mila studenti e ricercatori hanno marciato nel centro di Londra per protestare contro il drastico aumento delle rette universitarie varato dal governo conservator-liberale guidato da David Cameron. Le rette, che erano intorno a 1000 sterline l'anno fino a dieci anni fa e che Tony Blair portò a 3 mila, sono state aumentate fino a 9 mila sterline (quasi 11 mila euro) dall'attuale coalizione. Quindi uno studente per arrivare alla laurea potrebbe spendere  circa 50 mila euro. Il governo ha stabilito un programma per ottenere prestiti e restituire il denaro, con gli interessi, in proporzione al reddito che i laureati conseguono negli anni successivi al diploma.

Corteo pacifico fino a quando, davanti alla sede del partito conservatore, s'è staccato un gruppo di dimostranti che hanno bruciato i cartelloni e approfittando del caos sono entrati nel palazzo. Dal tetto si sono visti giovani lanciare liquidi sulla polizia. Sono seguiti tafferugli con gli agenti e almeno nove persone sono state portate via in ambulanza.

Scene analoghe, ma di ridotte dimensioni, sono avvenute davanti alla sede dei LibDem con un auto danneggiate e altri accenni di violenza. Il resto del corteo è stato relativamente tranquillo e Aaron Porter leader della National Students Union che ha promosso la manifestazione ha preso le distanze da quanto è accaduto. «E' inaccettabile e non fa parte in nessuno modo dei nostri programmi», ha detto, indicando in frange ultrà, ai margini del movimento, i responsabili delle scorribande.

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