DAL MONDO15:19 - 10 novembre 2010

Spot francese: «Babbo Natale non esiste». Mamme e bambini protestano.

Bambini francesi "infuriati" contro uno spot apparso in televisione che annunciava solennemente la lapidaria frase: «Babbo Natale non esiste». Lettere di madri piene di improperi contro l'emittente che lo ha mandato in onda, reo di avere fatto piangere decine di migliaia di piccoli che ancora credono a Santa Claus.

di Angelo Sarasi
<p>Spot francese: «Babbo Natale non esiste». Mamme e bambini
protestano.</p>

Bambini francesi "infuriati" contro uno spot apparso in televisione  che annunciava solennemente la lapidaria frase: «Babbo Natale non  esiste». Lettere di madri piene di improperi contro l'emittente che lo   ha mandato in onda, reo di avere fatto piangere decine di migliaia di  piccoli che ancora credono a Santa Claus.

E così  il Credit Mutuel,  l'istituto bancario che aveva sponsorizzato la reclame, si è visto  costretto a togliere la frase incriminata, pronunciata  mentre la rete  privata TF1 trasmetteva il film a cartoni animati Ratatouille. Durante  un'interruzione pubblicitaria, in uno spot della banca Credit Mutuel  un padre dice al figlio: «Ho una brutta  notizia da annunciarti, Babbo  Natale non esiste». Peccato che davanti alla tv quella sera, in un  periodo di vacanze scolastiche per gli studenti francesi, e nonostante  l'orario un po'  tardo, ci fossero incollati tanti bambini. La «gaffe»  del Credit Mutuel ha scatenato un  putiferio. Le sedi dei quotidiani  sono stati inondati di proteste, i centralini della televisione  subissati di telefonate. Lettere furiose, appunto, indirizzate allo stesso Credit Mutuel, coi genitori  che minacciavano di chiudere i conti bancari. Sarà stato anche e soprattutto per questo che la banca ha deciso di trasmettere, d'ora in  poi, solo una versione breve dello spot gaffe.

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RISULTATI

Smettiamola con l’ipocrisia del “Non priviamo i bambini dei loro sogni”. Babbo Natale è stato commercializzato negli anni ’40 dalla Coca-Cola, e oggi ha un businnes miliardario. Vogliamo ingannare bambini solo per compiacerci vedendoli “sognare in un giardino incantato” (come diceva De André)? La ricorrenza consumistica del Natale non ha bisogno di Babbo Natale, il donare è per me un atto bello così com’è, senza bisogno di far venire i regali da una fonte immateriale e inesistente.

Barbara 71 mesi fa

si può essere così idioti da mettere una pubblicità del genere mentre andava in onda un film per bambini? ovviamente sì..... i cretini continuano a nascere purtroppo

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