DALL'ITALIA10:01 - 11 novembre 2010

Il governo verso la crisi. Il punto di Giorgio Dell'Arti

Oggi si incontrano il leader della Lega e il leader di Fli, in un luogo che è stato tenuto segreto. Bossi sarà accompagnato da Maroni e Calderoli. Ordine del giorno: la crisi di governo. Ma è bene sapere che il ministro delle Riforme non ha ricevuto dal premier Berlusconi un mandato per trattare

di Giorgio Dell'Arti
<p>Il governo verso la crisi. Il punto di Giorgio Dell'Arti</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Oggi si incontrano Bossi e Fini, in un luogo che è stato tenuto segreto. Bossi sarà accompagnato da Maroni e Calderoli. Ordine del giorno: la crisi di governo.

È bene sapere che:

 

• Bossi non ha ricevuto da Berlusconi un mandato per trattare. L'incontro con Fini era stato concordato cinque ore dopo il discorso di domenica scorsa a Bastia. Lunedì, Bossi lo ha detto al Cavaliere. Il Cavaliere non ha mosso obiezioni.

 

• Ieri pomeriggio (martedì 10 novembre) il Pdl ha offerto a Fini un paio di ministeri, in un nuovo esecutivo comprendente l'Udc. Fini ha risposto: «Non avete capito niente».

 

• Berlusconi è a Seul per il G20, e fino al suo ritorno la delegazione finiana resterà al suo posto. Dimissioni previste per lunedì prossimo. Si sa già che Berlusconi non si dimetterà, ma riempirà con altri nomi le caselle vuote.

 

• Fini ha garantito - e ribadirà oggi a Bossi - che la legge di stabilità (finanziaria) non è in pericolo. Il presidente della Repubblica, che si era speso pubblicamente su questo punto, può stare tranquillo. Magari il Fli, per non compromettersi, si assenterà al momento del voto di fiducia.

 

• Berlusconi ha ribadito ancora ieri che sarebbe pronto a dimettersi solo in caso di crisi brevissima e pilotata fin dall'inizio: reincarico a lui, Udc dentro. Qualunque altra ipotesi, a suo dire, è esclusa.

 

• Fini punta invece proprio all'uscita di scena di Berlusconi. Accetterebbe anche un governo del suo vecchio nemico Tremonti? Sì. Anche perché un governo Tremonti è l'unico che la Lega ammetterebbe, una volta eliminato Berlusconi.

 

• Fini ha incontrato ieri Casini e Rutelli.

 

• Fini punta a: restare presidente della Camera, ottenere per i suoi una vicepresidenza del Consiglio e due ministeri. Riforma della legge elettorale che riconosca il premio di maggioranza alla coalizione che supera il 40 o il 45%.

 

• La Lega avrebbe accantonato le pregiudiziali contro Casini.

 

• La Lega non è più interessata alle elezioni anticipate.

 

• La Lega vuole da Fini l'approvazione del federalismo fiscale, e del relativo Senato, anche con i voti di Casini, in modo da evitare il referendum.

 

• Dopo l'incontro, Fini emetterà una nota in cui esprimerà soddisfazione per le aperture leghiste. Chiederà quindi garanzie sulla legge elettorale. Avviserà che non si faranno sconti su processo breve e legge elettorale.

 


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