DAL MONDO15:27 - 11 novembre 2010

Danno i voti alle colleghe e la top ten finisce in Rete

Quindici impiegati maschi della sede di Dublino della PricewaterhouseCoopers, un colosso mondiale dei servizi di consulenza, si sono scambiati una lista dove chiedevano ad ognuno di «valutare» l'aspetto delle giovani colleghe appena entrate con tanto di foto in allegato spedite via posta elettronica da un ufficio all'altro.

di Greta Privitera
<p>Danno i voti alle colleghe e la top ten finisce in Rete</p>

Quindici impiegati maschi della sede di Dublino della PricewaterhouseCoopers, un colosso mondiale dei servizi di consulenza, si sono scambiati una lista dove chiedevano a ognuno di «valutare» l'aspetto delle giovani colleghe appena entrate con tanto di foto in allegato spedite via posta elettronica da un ufficio all'altro. Fino a quando la mail è finita inevitabilmente su Internet.

L'azienda ha avviato un'indagine interna, delicatissima sotto molti profili, che coinvolge almeno 17 dipendenti, tra cui alcuni dirigenti. «Stiamo prendendo molto seriamente la questione e vogliamo fare piena luce su quanto accaduto», si è affrettato a dire Carmel O'Connor, responsabile delle risorse umane. Già, perché ne va soprattutto della buona reputazione della PricewaterhouseCoopers.

L'email imputata è finita ai colleghi dei colleghi, poi da una società all'altra, e quindi su Internet. Diventando in poche ore «virale» nella Rete. L'oggetto nella email originale, che nel frattempo sarebbe stata rintracciata, riportava: «Questa è la mia short list». Sufficientemente dirette pure le risposte: «Bel lavoro..., ma ho qualche perplessità sull'ultima entrata». La «top ten» delle 13 impiegate irlandesi della PwC ha catturato l'attenzione dei media e lo scandalo ha avuto subito una grande eco sui principali giornali del Paese, sui tabloid britannici e sui quotidiani economici.

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