DALL'ITALIA10:03 - 11 novembre 2010

Il pm Fiorillo: «Ruby nipote di Mubarak? E io sono Nefertiti»

«Quello che ha dichiarato in aula Maroni non mi va giù». Così il sostituto procuratore si è rivolta ai giornalisti

di staff Style.it
<p>Il pm Fiorillo: «Ruby nipote di Mubarak? E io sono
Nefertiti»</p>
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«Avrei da dirvi io qualcosa. Mi chiamo Annamaria Fiorillo, sono sostituto procuratore dei Minori e quello che ha dichiarato in aula Maroni non mi va giù». Così il procuratore dei Minori accoglie i giornalisti che si erano accalcati davanti al tribunale dei minorenni di Milano, dove era in corso l'udienza che riguarda Marinella Colombo, accusata da Berlino di sottrazione di minori, per commentare le parole del ministro Maroni riguardo al caso Ruby.

«Ho investito del caso il Consiglio superiore della magistratura...È una mia iniziativa, non l'ho concordata con il mio capo né con nessun altro, ma so che dovevo farlo. Ho chiesto al Csm di chiarire le discrepanze tra la spiegazione del ministro in aula e la mia esperienza personale», ha continuato.
Annamaria Fiorillo, in un'intervista al quotidiano Repubblica spiega di non essere mai stata sentita dalla Procura a proposito del caso Ruby e al suo affidamento alla Minetti: «Il passaggio in cui il ministro sostiene che io avrei dato il consenso all'affidamento alla Minetti. È stato quello che mi ha fatto sobbalzare. Ho un ricordo ancora vivo di quella notte così agitata, ci sono state sei o sette telefonate... Ma non ricordo di aver mai dato quell'autorizzazione».

Il procuratore dei Minori non ha creduto al fatto che la ragazza potesse essere la nipote di Mubarak, come le aveva detto chi la ha chiamata: «Non me la sono bevuta, non sono mica scema. "E io sono Nefertiti, la regina del Nilo", gli ho detto. Poi dopo le loro insistenze ho aggiunto: "Se è proprio così, che facciano mandare una conferma scritta dall'ambasciata egiziana"».

E non ha bevuto nemmeno la carica di "consigliera presidenziale" attribuita alla Minetti la sera del 27 maggio: «Anche l'espressione che hanno usato per riferirsi alla Minetti. Credo che l'abbiano definita "consigliera presidenziale" o qualcosa del genere. Al che io risposto: "Scusi, io per un po' di tempo ho insegnato anche diritto costituzionale alle superiori, questa carica non l'ho mai sentita prima"». Moltissime le incongruenze nella ricostruzione dei fatti di quella sera: «Quella notte i posti disponibili in comunità c'erano, eccome. Una vera balla- e poi- (Maroni) ha detto che gli atti di quella notte ci sono stati trasmessi. In realtà, sono arrivati con moltissimo ritardo, dopo giorni, e dopo che Ruby s'era picchiata con la brasiliana. Altrimenti, non sarebbero arrivati mai, temo».

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