DAL MONDO09:37 - 12 novembre 2010

Cina: dopo il figlio unico, l'obbligo del cane unico

Pechino impone solo un animale per famiglia per debellare la rabbia canina, pena multe salatissime

di Sara Tieni
<p>Cina: dopo il figlio unico, l'obbligo del cane unico</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Se un tempo il governo cinese imponeva un solo figlio per famiglia, ora le autorità di Pechino hanno deciso di imporre la regola di un solo cane per nucleo. Lo scopo? Quello di debellare la rabbia canina. In agosto migliaia di randagi erano stati uccisi, ma ciò non era bastato per debellare il contagio, tanto che in settembre 318 cittadini della capitale cinese sono morti. Chi non rispetterà la legge sarà perseguito penalmente.

«I proprietari di cani devono contribuire creare una civiltà armoniosa e ad essere dei buoni educatori delle loro bestiole domestiche», recita il decreto-legge.

Una normativa che rievoca un motto degli anni settanta del figlio unico per famiglia: un'imposizione destinata a contenere la crescita demografica del Paese e a combattere la povertà, il sottosviluppo e l'analfabetismo in modo da creare le condizioni per modernizzare la Cina.

Una misura che aveva avuto però un costo umano altissimo, in termini di milioni di aborti ed anche - denunciarono molte organizzazioni umanitarie - di assassini di neonati, per lo più femmine, considerate meno utili per le famiglie di contadini.

Fu una legge accolta dolorosamente dalla popolazione cinese che invece, a quanto riferisce la Xinhua, si mostra piuttosto favorevole al contenimento dei cani domestici.

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