DALL'ITALIA09:11 - 12 novembre 2010

Caso Ruby, Maroni querela il pm Fiorillo

È ormai scontro tra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il pm del «caso Ruby» Annamaria Fiorillo. Maroni avrebbe dato mandato ai suoi legali di procedere per vie legali. Secondo il titolare del Viminale, le affermazioni della Fiorillo su quello che accadde la sera in cui Ruby fu fermata sarebbero «diffamatorie»

di staff Style.it
<p>Caso Ruby, Maroni querela il pm Fiorillo</p>
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RUBY STAR ALL'ALBIKOKKA: LA GALLERY

 

È ormai scontro tra il ministro dell'Interno Roberto Maroni e il pm del «caso Ruby» Annamaria Fiorillo. Il magistrato ha contestato pubblicamente la ricostruzione del ministro a proposito di quello che avvenne la sera in cui Ruby fu fermata e Maroni avrebbe dato mandato ai suoi legali di procedere per vie legali. Secondo il titolare del Viminale, le affermazioni della Fiorillo sarebbero «diffamatorie».

« Quando uno è ferito si difende», ha commentato il magistrato all'Ansa, «Me lo aspettavo. Va bene, ne prendo atto». E poi aggiunge: «È divertente, perché tutta la vicenda è paradossale e questa è la ciliegina sulla torta. Ma contemporaneamente è utile perché finalmente in veste di indagato potrò dire quello che fino ad ora non ho potuto dire. E - sottolinea - rinuncio anche all'avvocato».

La querela di Maroni riguarda le dichiarazioni della Fiorillo a proposito di quello che accadde nella Questura di Milano nella notte tra il 27 e il 28 maggio. La Fiorello ribadisce di non avere mai autorizzato l'affidamento di Ruby (la giovane marocchina, allora minorenne, che avrebbe partecipato ad alcune feste a Villa Arcore con Silvio Berlusconi) alla consigliera regionale del Pdl, Nicole Minetti. «Quella sera ricevetti almeno sette telefonate, ma non hanno mai avuto il coraggio di dirmi che aveva chiamato Berlusconi», racconta il magistrato.


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