DALL'ITALIA11:10 - 15 novembre 2010

Flop dell'alcol-test: pochi etilometri in pub e ristoranti

Da sabato i locali che somministrano alcolici dopo le 24 dovranno mettere a disposizione dei clienti il kit per valutare se è il caso o meno che si rimettano alla guida. Il provvedimento interessa circa 100 mila punti vendita. I clienti protestano: «C'è chi lo fa pagare». Chi non si adegua alla nuova norma rischia una multa da 300 a 1200 euro

di staff Style.it
<p>Flop dell'alcol-test: pochi etilometri in pub e ristoranti</p>
PHOTO LAPRESSE

Nuova regola per i locali della movida d'Italia: da sabato scorso, tutti quelli che vendono alcolici dopo le 24 devono esporre le tabelle sui livelli di alcol nelle bevande servite. E il controllo del proprio tasso alcolico è diventato obbligatorio per chi esce da locali e ristoranti. Che hanno l'obbligo di mettere a disposizione dei propri clienti l'etilometro. Alcuni esercenti fanno pagare il test monouso, altri no. Forse anche per questa poca chiarezza, le prime notti dell'alcol-test sono state finora un flop: i clienti hanno accolto con freddezza lo strumento che svela se mettersi alla guida, dopo quel che si è bevuto, è un rischio o meno. E non tutti gli esercenti si sono dotati del kit: a Roma, 1500 locali dovrebbero già averlo, per ora c'è solo nei pub di Trastevere e di piazza Navona. Milano è la più virtuosa: il 70% dei locali avrebbe già comprato o ordinato il kit. A Torino, in piazza Vittorio, molti gestori espongono sulle vetrine il cartello: «dotati di etilotest». A Napoli fioccano sanzioni: i locali che non si dotano del kit o che non dimostrano di averlo ordinato rischiano una multa da 300 a 1200 euro.

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