DALL'ITALIA16:13 - 17 novembre 2010

Scuola, cento cortei contro la riforma Gelmini

Proteste in tutta Italia per i tagli all'istruzione. Duecentomila studenti scontenti si sono riuniti nelle piazze d'Italia. Il ministro risponde: «Si va avanti con le riforme»

di staff Style.it
<p>Scuola, cento cortei contro la riforma Gelmini</p>
PHOTO LAPRESSE

Sono circa 200 mila, distribuiti in 100 piazze italiane, gli studenti che protestano contro la riforma dell'Istruzione del ministro Mariastella Gelmini.

Il primo corteo è partito da largo Cairoli a Milano, ed era formato da studenti delle scuole superiori e delle università della mobilitazione nazionale del «No Gelmini Day».

Durante la manifestazione, cui hanno deciso di prendere parte migliaia di ragazzi, è stato anche distribuito un volantino contro la polizia. Il foglio fa riferimento al 6 novembre scorso quando, si spiega, un agente sparò a un'auto nel quartiere Ticinese che non si fermò all'alt e, secondo quanto riferito poi dalla questura, tentò di investire il poliziotto.

Da Milano a Palermo, passando per Torino, Milano, Genova, Trieste, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Regio Calabria sono stati registrati momenti di tensione.

Il ministro Gelmini replica alla manifestazione: «La protesta di oggi pare riproporre vecchi slogan di chi vuole mantenere lo status quo, di chi è aprioristicamente contro qualsiasi tipo di cambiamento», ha spiegato. «Bisogna avere il coraggio di cambiare. E' indispensabile proseguire sulla strada delle riforme: dobbiamo puntare a una scuola di qualità, più legata al mondo del lavoro e più internazionale. Per ottenere questi obiettivi, stiamo rivedendo completamente i meccanismi di inefficienza che hanno indebolito la scuola italiana in passato».

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