DALL'ITALIA11:05 - 18 novembre 2010

In Facebook-chat al posto dell'amica: denunciata

La ragazza, 17 anni, è stata denunciata al Tribunale dei minori «per accesso abusivo a sistema informatico e per violazione di corrispondenza privata». Un’accusa per cui si rischia anche più di un anno. Tutto è partito ad agosto quando la minorenne è riuscita a impossessarsi dei dati d’accesso del profilo Facebook di una ragazza di Gattinara

di staff Style.it
<p>In Facebook-chat al posto dell'amica: denunciata</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Un gioco, uno scherzo per parlare con il ragazzo dei suoi sogni, senza rendersi conto che si trattava di un reato. «Scusa, come fai a essere qui davanti a me se io sto chattando con te su Facebook?». È partita da questa frase l'indagine della polizia Postale di Vercelli che ha portato alla denuncia di una minorenne di Prato Sesia, nel Novarese, che nel social network più famoso del mondo si spacciava per un'altra ragazza, sua conoscente, per poter corteggiare un loro coetaneo.

«Spesso succede tra i giovani», spiega l'ispettore della polizia Postale di Vercelli Rocco Pergola, «vedono in Facebook un'innocente terra di nessuno, senza capire che scambiarsi l'identità con un altro è un reato e può portare a conseguenze anche pesanti. Il fenomeno purtroppo è in aumento e su Facebook è molto facile». La ragazza, 17 anni, è stata denunciata al Tribunale dei minori «per accesso abusivo a sistema informatico e per violazione di corrispondenza privata». Un'accusa per cui si rischia anche più di un anno. Tutto è partito ad agosto quando la minorenne è riuscita a impossessarsi dei dati d'accesso del profilo Facebook di una ragazza di Gattinara, di 22 anni, sua conoscente. Una volta scoperto l'indirizzo mail che la ventiduenne usava per fare il login ed entrare nel sito, la ragazzina è risalita alla password, rispondendo alla domanda di sicurezza. «E questo è uno dei punti più importanti che vanno evidenziati», commenta l'ispettore della Postale di Vercelli Rocco Pergola, «la ragazza aveva messo una domanda di controllo troppo facile. Bisogna sempre mettere risposte personali e riservate, non informazioni come la data di nascita o la città di residenza». Una volta entrata nel profilo della vittima, la giovane ha cambiato subito la chiave d'accesso e ha iniziato a scrivere e chattare con gli amici della 22enne. Obiettivo: conoscere e flirtare con un ragazzo che le piace. Non ha commesso nessun altro reato e non ha usato le informazioni della vercellese per scopi illeciti. L'unico è quello di riuscire a scambiare qualche parola con il ragazzo dei suoi sogni.

La vittima per un po' non si accorta della truffa: è l'incontro con un amico che le ha fatto aprire gli occhi. «Ma se tu sei qui con me come puoi essere online su Fb?». È tornata a casa, ha provato a entrare su Facebook ed è uscito il messaggio di errore. Poi è scattata la denuncia alla polizia Postale di Vercelli e sono iniziate le indagini. Dopo poco meno di tre mesi gli agenti sono riesciti a risalire all'indirizzo Ip della giovane e l'hanno raggiunta a casa di Prato Sesia dove la ragazza ha confessato tutto tra le lacrime.


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