DAI PALAZZI14:55 - 20 novembre 2010

Avetrana, l'avvocato di Sabrina rinuncia alla difesa

«Il caso Scazzi ha perso le sue connotazioni di caso giudiziario ed assume sempre più le connotazioni del business. Un business a cui, per cultura ed educazione giuridica e professionale, mi debbo necessariamente sottrarre». L'avvocato di Sabrina, Francesca Conte spiega cosi le ragioni per cui rinuncia alla sua difesa

di staff Style.it
<p>Avetrana, l'avvocato di Sabrina rinuncia alla difesa</p>
PHOTO AP/LAPRESSE

«Il caso Scazzi ha perso le sue connotazioni di caso giudiziario ed assume sempre più le connotazioni del business. Un business a cui, per cultura ed educazione giuridica e professionale, mi debbo necessariamente sottrarre». L'avvocato di Sabrina, Francesca Conte spiega cosi le ragioni per cui rinuncia alla sua difesa. «Mi è stato insegnato che la difesa tecnica, per essere efficace, deve essere libera da condizionamenti, indipendente, coerente e onesta, non potendo invece essere legata a speculazioni inconfessabili di ogni tipo», ha spiegato

 

Ieri intanto si è svolto, nel carcere di Taranto, l'incidente probatorio durante il quale Sabrina è stata messa di fronte a suo padre Michele Misseri. L'interrogatorio dell'uomo, al quale ha assistito la figlia, è durato circa undici ore, si è concluso solo a notte inoltrata.

Misseri, che nelle prime confessioni si era accusato dell'omicidio, nel corso dell'incidente probatorio (le sue dichiarazioni saranno utilizzate come prove nel futuro processo) ha ribadito la responsabilità della figlia Sabrina. Stando alla versione di Michele Misseri, interrotta da diversi «non ricordo», a uccidere Sarah sarebbe stata la cugina ventiduenne Sabrina. Lo "zio Michele" ha ammesso di aver nascosto il cadavere, ma senza oltraggiarlo.

 

Scettici i legali dei genitori di Sarah. «Michele Misseri non dice tutta la verità, pur rimanendo consolidato il quadro accusatorio», affermano gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile. «C'è ancora qualcosa che nasconde», sostengono prendendo spunto dalle incertezze di Misseri quando gli si chiede di entrare nel dettaglio della dinamica dell'omicidio. «Il sospetto», concludono Biscotti e Gentile, «è che dietro a queste incertezze ci sia qualcosa che Michele non riesce a dire».

VAI ALLO SPECIALE SARAH SCAZZI

VAI ALLA PAGINA DELLE NEWS


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).