DALL'ITALIA10:51 - 20 novembre 2010

Il ministro Carfagna minaccia le dimissioni: «Non è più il mio partito»

Il ministro delle Pari Oppurtunità medita di lasciare. Berlusconi le promette un incontro per risolvere la questione

di staff Style.it
<p>Il ministro Carfagna minaccia le dimissioni: «Non è più il mio
partito»</p>
PHOTO ANTONIO BOLFO - COURTESY OF VANITY FAIR

«Così non posso andare avanti, non è più il mio partito. Perché questo non è il partito di Berlusconi ma di Verdini, Cosentino e La Russa», Mara Carfagna non ce la fa più, da settimane si sente sotto tiro e così la ministra delle Pari opportunità medita di lasciare.La
causa? Gli insanabili contrasti con i vertici campani del partito e per ''l'incapacita''' dei coordinatori nazionali del Pdl di affrontarei problemi interni al partito in Campania.

A quanto si apprende, alla base della scelta anche "gli attacchivolgari e maligni" di esponenti del partito come Giancarlo Lehner, Alessandra Mussolini e Mario Pepe.

Senza contare l'intervista di Giorgio Stracquadanio: «Berlusconi l'ha fatta diventare ministro, però è altrettanto vero che lei deve moltissimo a Italo Bocchino, che se ne è preso cura, politicamente, fin da subito... Suppongo che Bocchino le abbia chiesto di passare con Futuro e libertà...», aveva detto.

Ma da Lisbona arriva la chiamata di Berlusconi:«Tranquilla che si sistema tutto», le ha detto al telefono il premier. Le rassicurazioni del Cavaliere,secondo quanto riferito in ambienti del Pdl, sarebbero venute dopo aver ascoltato le parole accorate del ministro che avrebbe espresso ''amarezza'' per quanto accaduto sulla vicenda rifiuti.  «Mara, non è il momento di fare queste cose in una fase delicata. Non è opportuno creare nuove tensioni», avrebbe concluso il Cavaliere.

«Se vuole drammatizzare la situazione faccia pure. E non è che io sia favorevole o contraria alle dimissioni. Dico solo che è allucinante questo esito di una situazione politica grottesca», ha commentato ladeputata del Pdl Alessandra Mussolini la notizia dell'intenzione del ministro delle Pari opportunità di rassegnare le dimissioni dall'incarico di governo e dal partito. «Mi auguro che questo non siaun caso psichiatrico»,

E così ieri è arrivata la minaccia delle dimissione che, a parte la solidarietà di Sandro Bondi e di Stefania Prestigiacomo («basta con il fuoco amico»), di Mariastella Gelmini (che per solidarietà si era anche fatta fotografare con Bocchino dalla medesima Carfagna), di Franco Frattini e Maria Vittoria Brambilla, ha anche fatto sì che ottenesse la promessa di un incontro la settimana prossima con Silvio Berlusconi.

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RISULTATI
Gigi 73 mesi fa

la Carfagna deve tutto a Berlusconi e non si può permettere di votare contro ,, se ciò accadesse non le resta altro di ritornare a fare la soubrette in qualche locale situato al porto di Marsiglia ( Francia ).

Giulio 73 mesi fa

La Carfagna ha dimostrato di essere in gamba,pertanto non deve lasciare,ma insistere.Il tempo è gran galantuomo ed alla fine lei avrà la meglio sui vari Cosentino al quale va tutta la mia disistima.

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