DALL'ITALIA09:41 - 25 novembre 2010

Studenti ancora in piazza, occupati il Colosseo e la Torre di Pisa

Slitta a martedì 30 il voto alla Camera sulla riforma Gelmini. Cortei in tutta Italia contro la riforma dell'Università. Gli studenti hanno occupato il Colosseo, la Torre di Pisa e la Mole di Torino. Scontri a Firenze tra studenti e polizia. Maria Stella Gelmini: «Se la riforma risulterà stravolta sarò costretta a ritirarla».

di staff Style.it
<p>Studenti ancora in piazza, occupati il Colosseo e la Torre di
Pisa</p>
PHOTO LAPRESSE

Slitta a martedì 30 il voto alla Camera sulla riforma Gelmini. Il Governo è stato battuto su un emendamento di Futuro e Libertà. E lo stesso ministro dell'Istruzione ha votato contro la sua riforma («ho sbagliato tasto»).

Cresce la protesta della scuola. Gli studenti a Roma sono entrati al Colosseo, i giovani pisani hanno occupato la Torre, mentre a Torino è stata presa d'assalto la Mole Antonelliana. Cortei e occupazioni in tutta Italia contro la riforma dell'Università. Scontri a Firenze tra studenti e polizia.

Mariastella Gelmini, dopo la nuova battuta d'arresto alla Camera, ha riferito che l'emendamento approvato non è «particolarmente significativo, ma se saranno votati emendamenti il cui contenuto stravolge il senso della riforma, mi vedrei costretta a ritirarla».

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RISULTATI
sveva7 73 mesi fa

sono una studentessa pisana sono fiera di quello che sta succedendo in città. Ieri circa 5mila studenti hanno bloccato il traffico cittadino bloccando i ponti, la stazione e l'aeroporto. Oggi sono saliti sulla Torre, migliaia di turisti sono rimasti ad assistere alla catena umana che si trova in Piazza dei Miracoli. Attraverso questi turisti, tutto il mondo ci sta guardando anche se in Italia, purtroppo, molti mezzi di comunicazione tentano di ignorarci o ci etichettano come "violenti". Sappiate che non è così. A Pisa c'è tanta partecipazione perchè il disagio è sentito da tutti: studenti, ricercatori, professori associati, professori ordinari, dal Rettore, dagli studenti della Normale, dal personale amministrativo, dagli impiegati della mensa. Tutti stiamo lottando pacificamente per far sentire la nostra voce. PACIFICAMENTE.

1930zalavie 73 mesi fa

Le università italiane non servono agli studenti e al loro futuro ma servono a dare lavoro a persone altrimenti inoccupabili perchè incapaci e semianalfabeti (ex Ministro Martino al corriere). Sui "ricercatori": mi sembra giusta la norma che prevede che dopo 6 anni (primo impiego) si deciderà sulla conferma o meno dell'incarico. Il mio commento: "chi dopo 6 anni dimostrerà di non essere all'altezza del compito dovrà cambiare mestiere, come avviene in tutti i campi.Saluti, oscar

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