DALL'ITALIA13:55 - 26 novembre 2010

Federico Moccia: «La mia prossima storia? Mi piacerebbe ambientarla a Padova»

Federico Moccia: «La mia prossima storia? Mi piacerebbe ambientarla a Padova»

di Sara Tieni
<p>Federico Moccia: «La mia prossima storia? Mi piacerebbe
ambientarla a Padova»</p>
PHOTO LAPRESSE

Studenti in rotta col Ministro Gelmini: lei è d'accordo?
«Sono diviso. E' un bene che a quell'età  si partecipi attivamente a scelte così importanti per la nostra società. Ma è anche vero, però, che a volte si prende parte a queste manifestazioni solo per fare gruppo, magari per seguire il ragazzo o la ragazza che ci piace...».

Ha mai scioperato quando era studente?
«No: ero troppo piccolo per il '68. E nel periodo in cui ero studente universitario non ci sono state significative manifestazioni. Ora mi rifaccio ai racconti dei figli di amici che frequentano l'università e in molti, incalzati dai genitori sui motivi che li spingono a scioperare,  rispondono "Non lo so ma è bello fare un po' di casino"», insomma c'è un po' di spensierata incosapevolezza che mi preoccupa.  Con questo non voglio dire che siano tutti così: in molti hanno coscienza di ciò che fanno. Tanti ragazzi danno molta importanza alla manifestazione come simbolo educato per manifestare che non sono d'accordo. E' un modo attivo per essere presente nella nostra società».

Perché i tetti?
«Perché i giovani anche in questo vogliono distinguersi, mandare un messaggio di originalità. Facciamo parte di una società che ci rende omologhi: salire sui tetti è il modo che ha trovato questa generazione per gridare: «Hei, questi siamo noi e siamo unici».

I carcerati salivano sui tetti perché non potevano scendere in piazza: trova qualche analogia?
«Sì, questi ragazzi hanno la stessa voglia di essere liberi. Poi è bello vedere qualcosa che nasce spontaneamente e diventa un tam tam, come è successo per i miei lucchetti..»

E' una protesta romantica è una protesta alla Tre metri sopra il cielo?
«Assolutamente sì: rappresenta il tentativo di liberare dalla prigionia le proprie idee. Da romantico ho sempre pensato che la cultura sia l'unica vera arma di libertà».

Da romano, invece, che cosa pensa del Colosseo occupato?
«E' il luogo simbolicamente più bello dove fare una manifestazione: mi vengono in mente gli antichi gladiatori. Come faceva Massimo con l'Imperatore, i ragazzi combattono per la  propria libertà».

Bersani, Di Pietro e altri  sono saliti con i gli studenti sui tetti: la politica può strumentalizzare la situazione?
«Certo: anche i miei lucchetti sono stati strumentalizzati.C'è chi voleva attribuirli a una piuttosto che all'altra corrente politica: ridicolo. Ecco, non vorrei che questa "lotta pacifica" fosse percepita solo come di destra o di sinistra. E spero che raggiungere i ragazzi in cima ai tetti di monumenti e facoltà non sia un modo dei politici più per accattivarsi voti che per stare vicino agli studenti ».

Che ne pensa della riforma Gelmini?
«Condivido che dovrebbe esserci un maggior controllo delle spese: dove vanno a finire i soldi delle università e perché?».

Scriverebbe una storia su questi episodi universitari?
«Mi piacerebbe molto. Però è difficilissimo rendere quello che sentono i giovani: ognuno difende il suo personalissimo punto di vista e teme di vederlo banalizzata in una storia romanzata».

Dove la ambienterebbe?
«A Padova. Vorrei spostarmi da Roma, per una volta, e raccontare questa città, da sempre, molto importante dal punto di vista della vita universitaria».




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RISULTATI
isavail 73 mesi fa

Vergogna!!! Ma non si prova nemmeno un pizzico di vergogna nel propinare questa "roba"?? Avvilita...

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