DAL MONDO12:52 - 26 novembre 2010

Fumo passivo, 600 mila vittime l'anno

Il 40% dei bambini, il 33% dei maschi non fumatori, il 35% delle non fumatrici sono stati esposti a fumo passivo nel 2004. Si stima che ciò abbia causato 379.000 morti per ischemia, 165.000 per infezioni respiratorie, 36.900 per asma, 21.400 per cancro ai polmoni; in tutto, quindi, 603.000 morti sono attribuibili al fumo passivo ogni anno, cioè circa l'1% di tutti i morti globali.

di staff Style.it
<p>Fumo passivo, 600 mila vittime l'anno</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Oltre 600.000 persone l'anno, di cui 165.000 bambini, sono le vittime stimate del fumo passivo. Ogni anno nel mondo un decesso su 100 é causato dal fumo passivo.

Numeri che fanno paura. Sono i risultati pubblicati sulla rivista Lancet di uno studio condotto (usando dati del 2004 su 192 paesi) da Armando Peruga e Annette Pruss-Ustun entrambi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). I bambini muoiono di più nei paesi a basso e medio reddito mentre nei paesi ricchi le vittime del fumo passivo sono soprattutto adulti.

Il 40% dei bambini, il 33% dei maschi non fumatori, il 35% delle non fumatrici sono stati esposti a fumo passivo nel 2004. Si stima che ciò abbia causato 379.000 morti per ischemia, 165.000 per infezioni respiratorie, 36.900 per asma, 21.400 per cancro ai polmoni; in tutto, quindi, 603.000 morti sono attribuibili al fumo passivo ogni anno, cioè circa l'1% di tutti i morti globali. Il 47% delle vittime è femmina e il 26% maschio; il 28% bambino. Il fumo passivo è inoltre responsabile della perdita di 10,9 milioni di anni di vita in buona salute, il 61% dei quali «rubati» ai bambini.

Nel mondo, concludono gli autori, 1,2 miliardi di fumatori espongono al fumo passivo molti miliardi di persone.


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).