DALL'ITALIA09:09 - 27 novembre 2010

Misseri: «Le mie figlie angioletti, Sarah e Sabrina facevano giochi pericolosi»

Secondo le trascrizioni dell'incidente probatorio, lo zio della Scazzi, interrogato dai pm, avrebbe raccontato che le due cugine, a pranzo, poco prima del delitto, «stavano scherzando assieme». La figlia gli avrebbe confidato che «non voleva uccidere» Sarah, che sarebbe caduta senza più rialzarsi. I periti, intanto, lavorano sulle tracce di cibo nello stomaco della ragazza

di staff Style.it
<p>Misseri: «Le mie figlie angioletti, Sarah e Sabrina facevano
giochi pericolosi»</p>
PHOTO LAPRESSE

«Le mie figlie sono come due angioletti, tutt'e due». Il delitto di Avetrana ha (ancora) un'altra versione. E chi la racconta è (ancora) Michele Misseri, nell'incidente probatorio del 19 novembre di cui in queste ore stanno uscendo le trascrizioni.

Sarah Scazzi, il 26 agosto, giorno dell'omicidio, dopo avere mangiato un cordon bleu a casa degli zii, se ne tornò a casa sua per cambiarsi: aveva deciso di andare al mare insieme alla cugina, Sabrina. Riuscì intorno alle 14. L'aneddoto è riscontrato dagli inquirenti (grazie alle dichiarazioni di Concetta Serrano, la mamma di Sarah, e della badante romena del nonno) e si aggiunge alle parole di Misseri che rivela di avere mangiato nel cucinino della sua abitazione mentre la figlia, Sabrina, insieme a sua cugina, Sarah, avevano preso a «stuzzicarsi». Al centro dei malumori, presumibilmente il diario in cui Sarah si era lasciata andare e aveva scritto: «Mi sto innamorando di Ivano», pensando che nessuno lo avrebbe letto. E invece, quando il pm chiede a Misseri: «Sabrina sapeva di questo diario», zio Michele risponde: «Il diario penso che lo aveva letto». Non solo. «Mi pare che io ho detto a Sabrina: perché lo hai fatto? E lei: veramente stava dando nu picca di fastidio. Ho detto io: Va beh, c'è bisogno che ammazzi la bambina? E lei: però è scivolata, non la volevo...».

Nell'incidente probatorio, l'agricoltore detenuto nel carcere di Taranto dal 7 ottobre sostiene inoltre di non avere mai toccato i suoi figli, che sua moglie chiederà il divorzio, che nel garage del delitto dove Sarah è stata uccisa con Sabrina ci scendeva spesso, «perché là avevamo pure il mangiare dei gatti», e che capitava che le due cugine facessero «giochi pericolosi».

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RISULTATI
jupiter 73 mesi fa

CHE ORRORE !!!! FACESSE PACE COL CERVELLO QUEST UOMO CHE DA TROPPO TEMPO TIRA LA CORDA! NESSUN RISPETTO X LA VITA DI UN ADOLESCENDE! CHE SE PROBABILMENTE NN AVESSE INCONTRATO LUI E LA FIGLIA SAREBBE ANCORA IN VITA!!!! VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!

elena 73 mesi fa

son scioccata a leggere ste cose!..quanta meschinità!sta povera ragazza andrà a finire che nessuno l'ha ammazzata!!!!..peggio di cogne!!!!!

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