DAL MONDO16:55 - 29 novembre 2010

WikilLeaks, i file segreti Usa. Berlusconi: «Festini? Pagano le ragazze per mentire»

In Rete i documenti riservati della diplomazia americana. Critiche a Sarkozy, Gheddafi, Ahmadinejad. E si parla anche delle «feste selvagge» del Cavaliere

di staff Style.it
<p>WikilLeaks, i file segreti Usa. Berlusconi: «Festini? Pagano le
ragazze per mentire»</p>

Rivelazioni, documenti e giudizi sprezzanti su alcuni dei principali leader internazionali: da Sarkozy a Putin, da Gheddafi a Berlusconi. E poi l'attività di spionaggio praticata dagli Usa contro i vertici delle Nazioni Unite. Con qualche ora di anticipo rispetto al previsto, e nonostante un attacco hacker al sito di WikiLeaks, ecco in Rete i file segreti americani diffusi dall'organizzazione di Julian Assange e pubblicati da New York Times, El Pais, Le Monde e Der Spiegel. Migliaia di documenti sulle attività del dipartimento di Stato Usa e delle varie rappresentanze di Washington in giro per il mondo che rischiano di provocare un vero e proprio terremoto diplomatico.

WIKILEAKS, I GIUDIZI SUI POLITICI


Ad apparire per primi sul Web sono stati alcuni giudizi su vari capi di Stato e di governo. Il New York Times ha pubblicato ad esempio i duri commenti riguardanti il premier italiano: secondo i dossier di WikiLeaks, Silvio Berlusconi viene considerato dagli Usa una sorta di «portavoce di Putin». I rapporti tra i due, descritti come «straordinariamente stretti», includerebbero «generosi regali», lucrosi contratti in campo energetico e un «oscuro intermediario italiano che parla russo». Non mancano poi gli accenni alle «feste selvagge» del nostro premier. Che risponde: «Festini selvaggi? Pagano le ragazze per mentire. Io una volta al mese dò delle cene nelle mie case dove tutto avviene in modo corretto, dignitoso ed elegante. Le cose che vengono dette fanno male all'immagine del nostro Paese».

Secondo El Pais, i documenti sottolineano la profonda sfiducia di Washington nei confronti del presidente del Consiglio italiano, descritto dall'incaricata d'affari americana a Roma Elizabeth Dibble come «inetto, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno».

Su una copia di Der Spiegel venduta in anticipo in Svizzera ci sono poi giudizi taglienti su molti altri leader internazionali: per Gheddafi si parla di «procaci e generose biondine come infermiere», Ahmadinejad viene accostato a Hitler, Karzai viene descritto «paranoico», mentre Sarkozy sarebbe un «re nudo» e un politico «permaloso».

Ci sono anche documenti che rivelerebbero le pratiche di spionaggio ordinate dagli Usa ai danni delle Nazioni Unite. Nel mirino il segretario generale, Ban Ki-moon, e i rappresentati di Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna nel Consiglio di sicurezza. L'ordine di raccogliere il maggior numero di informazioni sui dirigenti Onu sarebbe stato diramato nel luglio 2009 a nome del segretario di Stato, Hillary Clinton.

La Casa Bianca, in attesa dei dossier di WikiLeaks, si stava preparando da giorni allo «scenario peggiore» e aveva avvisato i Paesi con cui è in contatto di fare altrettanto. Una bufera attesa, insomma. Dopo la pubblicazione dei documenti, gli Usa hanno reagito con estrema durezza parlando di azione «sconsiderata e pericolosa». «Questi file - ha affermato in una nota ufficiale il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs - potrebbero compromettere le discussioni private con i governi stranieri e i leader dell'opposizione. Non solo, quando tutto questo finirà sulle prime pagine dei giornali del mondo, allora l'impatto non sarà solo sulla politica estera Usa ma su tutti i nostri alleati e amici nel mondo».

Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha parlato di «11 settembre della diplomazia». Il responsabile della Farnesina ha puntato il dito contro WikiLeaks e il suo fondatore, Julian Assange: «Le sue rivelazioni sono frutto di reati contro gli interessi nazionali, una combinazione di informazioni inesatte, di enfatizzazione mediatica e di elementi negativi per l'Italia».

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RISULTATI
daza 73 mesi fa

..vivere da uomini? Le bestie vengono trattate meglio...informiamoci!

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