DAL MONDO16:38 - 30 novembre 2010

Amnesty International: una campagna mondiale contro la mortalità materna

L'iniziativa dell'organizzazione non governativa sovranazionale impegnata nella difesa dei diritti umani, ideata per contrastare la strage che coinvolge ogni anno migliaia di donne e bambini

di Sara Tieni
<p>Amnesty International: una campagna mondiale contro la mortalità
materna</p>

Sono circa 350 mila le donne che muoiono ogni anno durante il parto o per complicazioni relative e 4 milioni i bambini che perdono la vita durante il parto o entro i primi 28 giorni successivi alla nascita.

Questo è lo scenario nel quale è partita la nuova campagna mondiale di Amnesty International contro la mortalità materna. L'associazione internazionale chiede ai governi che l'assistenza ostetrica di urgenza sia disponibile per ogni donna, che siano eliminati i costi che ostacolano l'accesso alle cure mediche di base e che sia tutelato il diritto delle donne al controllo sulla loro vita sessuale e riproduttiva. Fino al 12 dicembre è possibile sostenere questa campagna anche inviando un Sms.

Le attrici Sabrina Impacciatore e Valentina Lodovini sono le due testimonial scelte da Amnesty International per la campagna italiana (vedi video).

Quattro Paesi in particolare coinvolti dalla campagna: il Perú, che registra il più alto tasso di mortalità materna nell'intera America Latina; la Sierra Leone, dove ospedali e ambulatori hanno poco personale, non dispongono delle attrezzature idonee e dei farmaci essenziali e spesso sono distanti dalle case delle pazienti; il Burkina Faso, che conta ogni anno 2.000 decessi per complicanze legate alla gravidanza e al parto; gli Stati Uniti, dove, nonostante una spesa sanitaria tra le più alte nel mondo (86 miliardi di dollari all'anno), ogni giorno da due a tre donne perdono la vita mentre tentano di dare alla luce un figlio.

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